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Calvizzano, il vicesindaco Luciano Borrelli non si ferma più: ora ha iniziato a far pulire i marciapiedi impraticabili della città

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Segue personalmente i lavori per controllare se vengono eseguiti a regola d’arte. Lunedì mattina si proseguirà su via Mazzini, ma questo tipo d’intervento sarà fatto su tutto il territorio, comprese le periferie. Borrelli sta ponendo l’attenzione anche su altre problematiche: a breve potrebbe esserci qualche bella sorpresa



Dossier “Fossa del Carmine”, l’alveo che attraversa i territori di Marano e Calvizzano: si continua a scaricare liquami fognari nel vallone “avvelenato”. Il video della vergogna (esclusiva calvizzanoweb), il quinto nell’arco di un anno: per arrivare sul luogo degli scarichi abbiamo dovuto indossare i gambali

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Circa 50 i denunciati dalla Polizia municipale maranese (atti inviati alla Procura Napoli Nord) perché non si sono ancora messi in regola (un anno e mezzo non è bastato: quanto altro tempo vi serve per eliminare gli abusi?); 93, invece, lo hanno fatto, realizzando i pozzi a tenuta. Ma si teme possano essercene tanti altri che scaricano liquami fognari. Intanto i lavori di risanamento idrogeologico del Vallone che confluisce nell’Alveo Camaldoli sulla cosiddetta via di Candida, appaltati dalla Sua (Stazione unica appaltante) a ottobre 2019 per conto del Comune di Calvizzano, ancora non sono iniziati Nonostante siano stati individuati dall’Ufficio tecnico di Marano e multati una parte degli sversatori abusivi e intimato ai proprietari delle rispettive abitazioni, per la maggior parte residenti in case abusive della zona via Corree di Sotto-via Platone, a eliminare gli scarichi illeciti, realizzando pozzi a tenuta, il ruscello di liquami che scorre nel solco naturale, dove dovrebbe deflu…

Scarichi fognari Vallone del Carmine Marano-Calvizzano, primi controlli scattati a giugno 2019

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Politici e amministratori, sia di Marano che di Calvizzano, pur avendo letto i nostri numerosi articoli, hanno sempre ignorato la seria problematica ambientale. Da luglio 2019, invece, qualcosa è cambiato. Per quale motivo? La vicenda è stata ben descritta dal giornalista del quotidiano "Roma", Domenico Vigliotti. Il 22 giugno 2019,  a seguito di una denuncia degli uffici tecnici di Qualiano, i carabinieri della locale Stazione, ai comandi del maresciallo maggiore Pasquale Bilancio e coordinati dal capitano Andrea Coratza, comandante della Compagnia di Giugliano, diedero il via a una serie di controlli agli scarichi dell’Alveo Camaldoli, in quanto a Qualiano, nei pressi Ponte Surriente, da qualche tempo veniva avvertita una penetrante puzza di fogna. I carabinieri risalirono all’alveo e, avvalendosi anche della collaborazione del Nucleo Subaqueo di Napoli, verificarono che vi era un ruscellamento che li portò sino a Marano. Lì, con la collaborazione del sovraordinato con del…

Vallone del Carmine, le nostre denunce inascoltate in 30 anni di devastazioni ambientali nella zona al confine tra Marano e Calvizzano: le prove

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Giugno 1996 “Il Vallone dei veleni”, titolava in prima pagina il periodico “L’attesa” l’articolo a  firma di Mimmo Rosiello
…”Interi condomini scaricavano nel Vallone Fossa del Carmine. La Provincia multò il Comune (epoca prima amministrazione Bertini) per 60 milioni, ritenendolo responsabile di inquinamento. A seguito di accertamenti, risultò che il parco Dora di via Adda, invece di essere servito da regolare anello fognario che andasse a immettersi nel collettore di via Marano-Qualiano, scaricava direttamente nel Vallone Carmine. Di conseguenza, il Comune comminò una multa di 20 milioni agli inquilini del parco Dora. In seguito vennero collegati al collettore fognario realizzato dall’impresa Lugo di Ravenna”. Giugno 2008, articolo del giornale “l’Attesa”
Marano inquina Calvizzano, agli sversamenti illeciti nel Vallone del Carmine diedero risalto anche gli alunni della Media Polo in un “Dossier Ambiente” del 2008. In quell’occasione facemmo da tutor noi di calvizzanoweb
Nelle foto sopra…

“Fossa del Carmine”, il vallone deturpato: c'era una volta un canale naturale

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Marano, nel 1997 venne convocato un Consiglio comunale straordinario nel Vallone Fossa del Carmine, dove venne perpetrato un grave abuso edilizio. Bisognava dare una risposta a chi, incurante dei pericoli che potevano derivare per l’intera città, continuava a speculare e a devastare il territorio
9 novembre, 1997, ore 11.30, inizia la seduta del consiglio comunale straordinario convocato nel vallone Fossa del Carmine dove venne perpetrato il grave abuso edilizio con il quale venne inferto un altro colpo mortale al già precario equilibrio idrogeologico della Collina dei Camaldoli. Bisognava dare una risposta a chi, incurante dei pericoli che potevano derivare per l’intera città, continuava a speculare e a devastare il territorio. In discussione la delibera di giunta (la seconda della lunga era Bertini) che chiedeva l’intervento urgente del Genio Civile per rendere di nuovo pervio l’alveo, ostruito da settantamila metri cubi di terreno. Nel caso non fosse intervenuto il Genio, avrebbe pr…

Infestata da mini discariche la sponda calvizzanese della strada che costeggia l’Alveo Camaldoli

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Ben cinque ne abbiamo contato






Esordio su Rai 1 del giovane imprenditore calvizzanese Domenico Sabatino: ha partecipato alla nota trasmissione “Uno Mattina” raccontando le caratteristiche e i benefici dei cachi, frutti straordinari e alleati delle nostre difese immunitarie

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Esordio su Rai 1 per Domenico Sabatino, produttore ortofrutticolo e delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Napoli. All'interno della seguitissima trasmissione Uno Mattina, Domenico ha raccontato le caratteristiche e i benefici dei cachi, frutti straordinari e alleati delle nostre difese immunitarie. Sabatino, 30 anni, è il titolare di un'azienda agricola a Calvizzano dove produce frutta di alta qualità:dalla mela annurca alle ciliegie alle pesche e tanto altro. La sua storia – come riportato dal sito “il denaro.it” - è l’esempio di chi con la forza di volontà e con il lavoro sodo riesce a realizzare i propri sogni. Già quando era al Liceo Scientifico accarezzava l’idea di lavorare in agricoltura. Domenico è partito da zero, con le prime esperienze di operaio agricolo durante il periodo estivo. Non ha ereditato terreni o un’impresa di famiglia. È riuscito con le sue forze a conquistare un passo alla volta l’obiettivo di dare vita alla propria azienda, in un’area dov…