La campionessa paralimpica Matilde Lauria domani a Calvizzano: la judoka che sfida il buio e il silenzio
Venerdì 13 marzo,
alle ore 18.30, presso la palestra Armando Diaz, si terrà un incontro speciale
con Matilde Lauria, l’unica atleta sordocieca ad aver rappresentato l’Italia ai
Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024. L’evento vedrà la
partecipazione di Vincenzo De Maio, il maestro dal cuore d’oro che promuove il
judo come strumento di inclusione e crescita umana.
La presenza a Calvizzano della forte atleta paralimpica conferma il valore del lavoro svolto dal maestro De Maio, al quale Calvizzanoweb ha assegnato il Premio Solidarietà 2026 Francesco Davide.
Matilde Lauria
è molto più di un’atleta: è il simbolo della determinazione e della capacità di
superare i propri limiti. Ipovedente dall’età di tre anni a causa di una miopia
maligna che nel tempo l’ha portata alla cecità, ha dovuto affrontare anche la perdita
dell’udito, una delle sfide più difficili della sua vita. Nonostante questo,
non ha mai smesso di credere in se stessa.
Grazie anche
al supporto della Lega del Filo d’Oro, ha imparato a comunicare attraverso la
LIS tattile, la dattilologia, il sistema Malossi e il Braille, continuando a
costruire un rapporto con il mondo e con la sua famiglia.
Il judo è
entrato nella sua vita circa vent’anni fa, grazie al figlio Marco e al suo
maestro. Da allora il tatami è diventato il luogo dove trasformare le
difficoltà in forza. Per Matilde lo sport non è solo competizione, ma uno
strumento di riscatto e di affermazione personale. La sua partecipazione alle
Paralimpiadi rappresenta una vittoria che va oltre le medaglie: è il trionfo
della volontà, del coraggio e della dignità di una donna che non si è mai
arresa. La sua storia dimostra che spesso non è la disabilità a creare barriere,
ma il pregiudizio della società.
Matilde Lauria
continua oggi a essere un esempio per tutti: una donna che ha sfidato il buio e
il silenzio, trasformando la sua storia in un messaggio di forza, speranza e
inclusione.
