Terra dei Fuochi, Fanelli: “dopo la condanna europea (sentenza CEDU) i sindaci si attivano, ma la cava Liccardo è ancora lì”
Con la
sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha condannato l'Italia
per le mancate azioni di contrasto alla devastazione ambientale della Terra dei
Fuochi, i sindaci dell'Area Nord sembrano essersi finalmente svegliati dal loro
torpore. Sono sempre andati nel vuoto gli appelli che abbiamo lanciato per anni
affinché le amministrazioni locali mettessero in campo azioni concrete. Non ho
mai ricevuto risposta a tutte le PEC Istituzionali inviate e agli appelli sugli
organi di stampa. Ci ha dovuto pensare l'Europa, grazie esclusivamente alla
battaglia dei comitati cittadini.
Eppure basta
guardare la Cava Liccardo, sul territorio di Marano di Napoli, per capire
quanto sia lungo il cammino ancora da fare. Un sito più volte segnalato come
discarica abusiva mai bonificato, con i suoli mai caratterizzati, nonostante
anni di battaglie in Consiglio Comunale, iniziative pubbliche, un sopralluogo
con il TG3 Campania e persino un'audizione personale nel novembre 2017 davanti
alla Commissione Parlamentare Speciale di Inchiesta sui Rifiuti al Senato. Nel
silenzio totale delle istituzioni.
Sul fronte
del contrasto allo smaltimento illegale, registriamo positivamente l'annuncio
del Prefetto Di Bari per conto del
Ministero dell'Interno, un impegno di 2 milioni di euro per l' assunzione di
operatori di polizia municipale. Questi però non dovranno limitarsi al
controllo dello smaltimento illegale dei rifiuti, ma dovranno soprattutto
vigilare sulle attività di carico e scarico dei rifiuti da parte delle attività
produttive. È lì che si annida il sommerso, è lì che si alimenta il mercato
illegale.
Tuttavia
sarebbe un errore illudersi che basti. Il controllo è necessario, ma non
sufficiente. La vera battaglia da combattere è un'altra: occorre costruire una
filiera pubblica dello smaltimento dei rifiuti speciali. Finché questa non
esiste, il mercato illegale avrà sempre terreno fertile. Le assunzioni nella
polizia municipale sono un passo, ma un passo solo. Le istituzioni lo sappiano.
Chiediamo
quindi ai commissari di partire innanzitutto dalla conoscenza del territorio.
Non si può intervenire su ciò che non si conosce. E proprio da questa
conoscenza devono discendere risposte concrete e urgenti: quali iniziative
intendono intraprendere per la caratterizzazione e la bonifica della Cava
Liccardo? I cittadini di Marano e dell'area nord attendono risposte. Non
appelli, non promesse. Risposte.
Stefania
Fanelli, Coordinatrice Sinistra Italiana Marano: comunicato stampa
Aprile 2021, Calvizzanoweb intervistò Stefania Fanelli e Susanna Frantina, due attiviste del Movimento Ambientalista Terra, nei pressi dell’ex discarica Cava Liccardo per ribadire per l’ennesima volta che occorre la bonifica e la caratterizzazione dei suoli
