Marano. Diritto all' abitare, Fanelli: “pronti a diffidare il Comune. La nostra battaglia per il diritto alla casa continua senza sosta”

 

Lo abbiamo detto in queste settimane: mentre aiutavamo i cittadini ad inoltrare nuovamente la domanda per l'assegnazione dell'alloggio popolare, l'anagrafe e il fabbisogno abitativo, non avremmo mollato un istante la battaglia sugli alloggi popolari. Perché ai sensi del regolamento regionale 11 del 2019, fino a quando la nuova graduatoria non sarà pubblicata, quella attuale è ancora regolare. Per cui faremo grandissima battaglia.

Non ripercorro tutte le tappe, ma sottolineo un punto saliente. In seguito alla pubblicazione della graduatoria del 19 maggio 2023, il Comune di Marano, ai sensi dell'articolo 13 del predetto regolamento, comunicava la disponibilità di 10 alloggi. Con determina n. 063 del 21 giugno 2023 , a firma del Responsabile di Settore, si prendeva atto della graduatoria e si inoltrava la comunicazione alla Regione.

Tre interrogazioni in Consiglio comunale, una quarta annunciata  mobilitazioni e sollecitazioni hanno portato che in data 2 settembre , alla vigilia di un'altra nostra mobilitazione , il Sindaco comunicava sulla sua pagina Facebook che i nuclei familiari sarebbero stati convocati per 16 alloggi già pronti e disponibili, più altri 6  da lì a poco.

A tutt'oggi non si è proceduto con nessuna assegnazione.

Nelle scorse settimane alcune famiglie erano già state contattate e poi riconvocate per bloccare l'istruttoria. Il 3 febbraio, dopo una assemblea pubblica in piazza con il Comitato Città, insieme al Sindacato degli inquilini e alla nostra avvocata abbiamo incontrato il Prefetto Cardellicchio unitamente al nostro Consigliere Regionale Rosario Andreozzi alla presenza del responsabile di settore degli uffici preposti. Sembrava che nel giro di una ventina di giorni si sarebbe proceduto con le assegnazioni. Dal 3 febbraio è passato oltre un mese e ancora tutto va a rilento.

I cittadini sono pronti a diffidare il Comune e noi saremo al loro fianco con il nostro Sportello Legale. I cittadini ancora una volta non possono perdere i diritti acquisiti dai primi in graduatoria. E poi vogliamo capire chi mente. Perché qui si danno i numeri: nella comunicazione di oltre tre anni fa si parlava di soli 10 alloggi disponibili, ma in questi tre anni sono stati acquisiti beni sequestrati e confiscati alla camorra. Il Sindaco sulla sua pagina ha parlato di 16 più 6, quindi 22 alloggi. Oggi al Comune si torna a parlare di 8-10 alloggi.

Non si possono dare i numeri sulla pelle delle persone. Non arretreremo di un passo.

Il Prefetto, nelle sue interviste, non fa minimo cenno alla questione degli alloggi popolari. Evidentemente la disperazione, l'emarginazione, la solitudine e la fragilità non sono una priorità per questi rappresentanti dello Stato. Un peccato, perché utilizzando i beni confiscati e quelli sequestrati per abusivismo edilizio come nel caso di Palazzo Polverino (una procedura da riprendere) si darebbe uno schiaffo alla camorra e uno schiaffo alla povertà.

Un' occasione persa. Noi continueremo affinché tra il patrimonio pubblico esistente si diano quante più risposte possibile.

Affitti insostenibili, famiglie in strada, speculazione ovunque. Sinistra Italiana/ Alleanza Verdi Sinistra ha una risposta: una proposta di legge con un piano nazionale casa serio e concreto. Perché la casa non è un lusso  è il punto di partenza di tutto. Sinistra Italiana si batte ogni giorno in Parlamento e nelle piazze, e noi su questo territorio saremo sempre in prima fila.

Stefania Fanelli Coordinatrice Sinistra Italiana Marano

Le attiviste e gli attivisti di Sinistra Italiana Marano

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