Calvizzano, nel 2015 furono spesi circa 5mila euro per due telecamere inutili: quella di via Vittorio Emanuele e quella di via Pietro Nenni

 

Telecamera in Via Vittorio Emanuele

Calvizzano, spesi circa 5mila euro per due telecamere inutili: quella di via Pietro Nenni e quella di via Vittorio Emanuele, puntata sullo slargo immondezzaio, che da due mesi non lo è più, poiché la strada è chiusa al traffico per palazzo pericolante, ma che sicuramente sarà di nuovo area di sversamenti selvaggi non appena verrà riaperta? L’intento dell’ex amministrazione Salatiello, infatti, era proprio quello di avere a disposizione strumenti tecnologici avanzati che potessero fungere da deterrente contro coloro che trasgrediscono le più elementari norme di igiene urbana. Invece, la mission è completamente fallita, poiché, tra l’altro, le telecamere (quella di via Vittorio Emanuele è guasta da molti anni) non sono neanche performanti, come ci è stato riferito, cioè inefficaci. Ma vi è di più: le telecamere non potevano essere accese in quanto all’epoca non esisteva ancora un regolamento comunale per la videosorveglianza, approntato poi durante l’ex gestione commissariale dai sovraordinati Biagio Chiariello e Antimo Orefice. Le telecamere vennero fornite e messe in opera al prezzo di 4mila87 euro dalla In. Soft, una società  esperta in consulenze e installazioni nel settore della videosorveglianza e della sicurezza.

Perché non si è mai pensato di sostituirle con due telecamere di nuova generazione?

 

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