“Ripristiniamo la verità”: è il titolo dell’ultimo post pubblicato dal sindaco sulla sua pagina facebook e riportato da diversi mass media locali

 

La rottura politica definitiva è maturata a causa di una procedura di gara fortemente voluta dal gruppo di Borrelli, ritenuta dal sindaco eccessivamente onerosa e non conveniente per l’Ente. Per tutelare l’interesse pubblico, il sindaco ha formalmente chiesto la sospensione della gara, assumendosi piena responsabilità della decisione. Il rifiuto di approvare quella procedura e di accettarne i costi ha segnato il punto di non ritorno nei rapporti politici

Il post

Con questo intervento intendo rispondere alle dichiarazioni rese dall’ex consigliere Luciano Borrelli in merito alle motivazioni che lo avrebbero indotto, insieme ad altri nove consiglieri comunali, a sottoscrivere le dimissioni che hanno determinato la fine anticipata dell’esperienza amministrativa in corso.

Lo faccio non per alimentare polemiche personali, ma per rispetto della verità dei fatti e, soprattutto, dei cittadini di Calvizzano, che hanno il diritto di conoscere le reali ragioni politiche e amministrative poste a fondamento di quelle firme. Alcune affermazioni rese pubblicamente risultano infatti parziali, fuorvianti o non corrispondenti alla realtà dei fatti, ma non ne faccio una colpa a Borrelli perchè lui certe cose le ignora. Per questo ritengo doveroso chiarire, punto per punto, quanto accaduto.

Dalla replica del consigliere Luciano Borrelli emergono, purtroppo, una evidente forzatura dei fatti e una preoccupante superficialità amministrativa che non dovrebbero appartenere a chi ambisce a ricoprire la carica di Sindaco e si propone come leader di una presunta alternativa di governo.

Sul tema della revisione del PUC, Borrelli parla di “spot elettorale” sapendo di non dire la verità. L’iter di revisione è stato avviato oltre due anni fa, ben lontano da qualsiasi scadenza elettorale. È altrettanto vero – e lo ricordo bene – che quando pervenne una prima proposta tecnica, lo stesso Borrelli mi fece notare l’eccessiva onerosità dell’offerta, valutazione che condivisi, decidendo di orientare la scelta verso altri profili professionali più convenienti per l'Ente.

L’incontro pubblico si è tenuto solo di recente per una ragione oggettiva e verificabile: il regolamento attuativo della nuova legge regionale sull’urbanistica della Campania è stato emanato solo pochi mesi fa. Ed è del tutto evidente, per chi conosce anche minimamente le procedure amministrative, che solo dopo l’adozione di tale regolamento era giuridicamente possibile procedere concretamente alla revisione del PUC. Prima di quel momento, qualsiasi percorso sarebbe stato privo di basi normative e quindi irresponsabile. Parlare oggi di propaganda significa, dunque, mistificare consapevolmente la realtà. Ma di questo non faccio una colpa a Borrelli perchè lui certe cose le ignora.

Anche sui concorsi pubblici, Borrelli dimostra di non sapere – o non ha contezza del proprio ruolo. Quando faceva parte della maggioranza ha votato il bilancio e ha contribuito all’approvazione del Piano assunzionale pluriennale, con l’indicazione anno per anno delle procedure da bandire. Tali assunzioni erano non solo legittime, ma necessarie, a fronte di numerosi pensionamenti e di una grave carenza di personale, in particolare nei settori Finanziario e Polizia Municipale. Nessuna propaganda, dunque, ma programmazione amministrativa responsabile.

Quanto alle vicende del passato e agli scioglimenti di altri Consigli comunali, preferisco non entrare nel merito anche per rispetto di chi non è più tra noi.

La verità, che oggi emerge con chiarezza, è che il rapporto si è incrinato da tempo perché Borrelli, già da alcuni anni, ha manifestato apertamente la volontà di candidarsi a primo cittadino, arrivando a studiare da sindaco mentre io ero ancora in carica. Infatti la forza della candidatura di Borrelli nasce in larga parte dal ruolo di consigliere metropolitano, la cui candidatura è stata sostenuta da me in prima persona, con il supporto dell’intera maggioranza, determinante ai fini del successo. Ho condiviso con lui la gioia di quel successo, ho gioito e pianto insieme a lui per quella vittoria. Oggi prendo atto che quella fiducia è stata ripagata con un tradimento.

Ritengo doveroso chiarire, inoltre, che avevo ribadito più volte, anche pubblicamente, di non avere alcuna intenzione di ricandidarmi. Non vi era dunque alcuna emergenza politica né alcuna necessità di ricorrere a dimissioni notarili: se davvero si fosse voluto aprire una fase nuova, lo si sarebbe potuto fare nel confronto e alla luce del sole, senza forzature e senza atti traumatici per l’Ente.

Esiste poi una frattura politica profonda e insanabile: il mio modo di intendere la politica e il governo del Comune e quello di Borrelli e del suo gruppo sono incompatibili. Lo dimostra anche una specifica procedura di gara, fortemente voluta da loro, che ho costantemente rifiutato di approvare perché eccessivamente onerosa per i cittadini e non conveniente per l’Ente. Proprio per questo motivo, ho formalmente protocollato una nota indirizzata al Segretario comunale e ai Responsabili di Settore, con la quale ho chiesto la sospensione di tale procedura, ritenendola potenzialmente dannosa per l’Ente e per la collettività, assumendomi fino in fondo la responsabilità di una scelta di tutela dell’interesse pubblico. La mia ferma opposizione a quella gara, e alla riduzione dei relativi costi, ha segnato il punto di rottura definitivo.

Consentitemi, infine, una precisazione personale ma doverosa. Il consigliere Borrelli ha evidentemente il tempo di replicare sui social a ogni ora del giorno. Io no. Ho ripreso in pieno la mia attività professionale. Non ho né il tempo né lo spirito per inseguire polemiche sterili.

Con questo post intendo mettere fine a questa inutile diatriba tra me e il consigliere Borrelli, che non fa bene a nessuno e rischia solo di annoiare chi legge.

Ribadisco, tuttavia, la mia totale disponibilità a un confronto pubblico, anche televisivo, con carte e atti alla mano, affinché i cittadini possano conoscere la verità senza filtri.

Auguro sinceramente il meglio a Calvizzano e alla futura amministrazione. Ne avrà bisogno, perché governare è ben altra cosa rispetto al raccontarlo.

 

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