Mugnano, il personaggio: Teresa e il suo bar

 

Erano gli anni settanta e io appena dodicenne lavoravo al bar dei Filogamo in Piazza Dante ('nmiezo 'o llario) diretto da Teresa (nella foto). Una donna esile ma forte con gli avventori rozzi e aggressivi, generosa con le persone semplici, come del resto lo era lei. Nella prima sala vi era il bancone dove si servivano i clienti di passaggio, in prossimità di questo era posizionato il jukebox, dove io mi spendevo quasi tutte le mance; nella sala attigua vi erano i flipper e il calcio balilla, la terza sala, colma di tavolini, era dove si giocava a carte e in fondo c'era la sala in cui vi era il tavolo da biliardo. Teresa era la regina in mezzo a tanti uomini, anziani e giovani, un continuo chiedere e servire ai tavoli. Lei il lavoro lo divorava, a sera era stanca ma mai doma. A Mugnano, all'epoca, era l'unica donna a gestire un'attività del genere, un lavoro duro per gli uomini, figuriamoci per una donna. Lei però sembrava non stancarsi mai. Con me è sempre stata cordiale e amorevole, mai un rimprovero, anzi, sempre disponibile nel risolvere difficoltà. Quando a metà degli anni ottanta, cedette l'attività, capimmo che non sarebbe stato più la stessa cosa senza Teresa dietro la macchina del caffè, senza più quel sorriso serio e disponibile, quel sorriso furbetto e armonioso che riempiva quell'ampio locale. E così fu. Ora è da molto tempo che non la vedo per le strade del paese ma la ricordo sempre con affetto e con affetto le dedico questo scritto. Ciao Teresa! Sei stata una donna lavoratrice infaticabile, mitica per Mugnano.

Testi di Carmine Cecere 

Foto di Marco Saliceti 

 

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