Marano, cultura e memoria al Convento Francescano: presentato il volume “Corrispondenza Galante–Mallardo”

 

Venerdì 20 febbraio, alle ore 17.30, nella Biblioteca del Convento Francescano di S. Maria degli Angeli, dedicata a Padre Enzo Antonucci, è stato presentato il volume “Corrispondenza Galante–Mallardo”, curato dal prof. Ernesto Russo. Un appuntamento di alto profilo culturale che ha richiamato un pubblico numeroso e attento, con la sala gremita in ogni ordine di posti.

Prof. Russo, l'autore del libro
Il libro porta alla luce il carteggio tra Gennaro Aspreno Galante e Domenico Mallardo, figura di spicco della comunità maranese che ha dato lustro alla città attraverso un’intensa attività di studio e ricerca. Dalle lettere emerge un rapporto profondo tra maestro e allievo, fatto di stimoli scientifici, confronto umano e rigore metodologico, offrendo una puntuale ricostruzione del dialogo intellettuale tra due studiosi di altissimo livello.

Ad aprire l’incontro è stato il Rev. padre Gregoire Bowa, padre guardiano del convento, che ha portato i saluti istituzionali e sottolineato il valore della biblioteca come presidio culturale e spirituale del territorio. 

Padre Bowa
Sono poi intervenuti il dott. Montano, sovraordinato al Comune di Marano, in rappresentanza della commissione straordinaria guidata dal prefetto Cardellicchio, impossibilitato a presenziare, e la dott.ssa Mermati, soprintendente ai Beni Archeologici per l’Area Metropolitana di Napoli.

Significativi anche i contributi di don Andrea Di Genua, direttore della biblioteca della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Tommaso d’Aquino, situata nel complesso di Capodimonte, e del prof. Dario Sessa, già direttore dell’ISSR “Donnaregina” di Napoli, che hanno evidenziato la portata storica e teologica del carteggio.

A moderare con competenza e sensibilità il dibattito è stato il dott. Alessandro Quinto, ministro dell’Ordine Francescano Secolare, che ha guidato gli interventi favorendo un dialogo vivace e partecipato.

L’iniziativa si è rivelata un momento di grande spessore culturale e civile per la città di Marano, segnata negli anni da vicende complesse, tra cui cinque scioglimenti del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Eventi come questo dimostrano come la cultura e la riflessione storica possano rappresentare strumenti concreti di rinascita e riscatto, restituendo centralità alla memoria, allo studio e al confronto come basi per una comunità più consapevole e coesa.

Intervista ad Alessandro Quinto



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