Marano. Addio al dottor Giuseppe Aprea, medico stimato e galantuomo della politica

 

Il dottor Aprea, grande tifoso del Napoli, insieme a suo figlio Vincenzo allo stadio Maradona 

La Redazione di Calvizzanoweb si stringe con affetto al dolore della famiglia Aprea per la prematura scomparsa del caro dottor Giuseppe Aprea. Siamo sinceramente vicini, in questo momento di grande tristezza, ad Anna, Elena e Vincenzo.

Il dottor Giuseppe Aprea è stato un medico stimatissimo, ma prima ancora una persona perbene, garbata e profondamente rispettosa delle idee altrui. Uomo di sinistra, dalla mentalità aperta e mai settaria, ha sempre distinto con equilibrio la sfera personale da quella politica, al punto da non voler mai influenzare le scelte del figlio e della figlia lasciandoli liberi di seguire i propri percorsi.

Il suo impegno civile si è concretizzato anche nell’esperienza politica: fu consigliere comunale di Rifondazione Comunista dal 1996, quando venne eletto per la prima volta a soli 36 anni, fino al 2006, durante la consiliatura Perrotta. Un impegno portato avanti con coerenza, passione e spirito di servizio, senza mai anteporre l’interesse personale a quello della collettività.

 Sul piano professionale, il suo nome resta indissolubilmente legato alla cooperativa “Medicina 2000”, realtà nata il 5 maggio di venticinque anni fa con l’obiettivo di migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio, soprattutto a favore delle fasce più deboli. In quegli anni, insieme all’allora presidente Vincenzo Neola, uomo di destra, diede vita a un’esperienza innovativa per il territorio di Marano: circa trenta medici e pediatri di base unirono le forze per offrire servizi più efficienti, senza costi aggiuntivi per i pazienti.

Nonostante le differenti appartenenze politiche, Aprea e Neola, entrambi autentici galantuomini, si stimavano profondamente e collaboravano in piena sintonia sul piano professionale, dimostrando che il rispetto e la competenza possono superare ogni divisione ideologica.

Di nuovo insieme, il dottor Giuseppe Aprea e il dottor Vincenzo Neola: divisi dalle idee politiche, uniti da stima e dall'amicizia. Ora si incontreranno ancora, oltre il tempo, con lo stesso rispetto che li ha sempre contraddistinti
“Medicina 2000” nacque senza fini di lucro e senza obiettivi elettorali, ma con una visione moderna della medicina territoriale: collegamenti in rete tra gli studi, gestione informatizzata dei pazienti, servizi di supporto per anziani e persone in difficoltà. Un progetto lungimirante, che guardava a modelli già diffusi nel Nord Italia e che puntava a coniugare efficienza, solidarietà e innovazione.

Nel tempo, il quadro normativo è cambiato e lo Stato e la Regione non riconoscono più le cooperative di medici come un tempo. Tuttavia, 26 medici di medicina generale di Marano sono ancora consorziati tra loro e la cooperativa, con sede al Corso Europa, continua a essere un punto di riferimento per il territorio, organizzando corsi di aggiornamento e convegni. Alla guida vi è stato proprio il dottor Aprea, che ha continuato a dedicarsi con passione alla professione e alla crescita della comunità medica locale.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra i familiari e gli amici, ma anche tra i colleghi, i pazienti e quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le doti umane e professionali.

Marano perde un medico competente e un uomo di valore. Di lui resteranno l’esempio, la coerenza e quella capacità rara di unire, nel rispetto reciproco, mondi apparentemente lontani.

 

 

Visualizzazioni della settimana