Calvizzano, quell’intervista senza “like”: un altro segnale (allora ignorato) di una frattura tra Pirozzi e Borrelli

Spezzone di intervista dove si parla dei rapporti politici e familiari tra il sindaco e il consigliere metropolitano

A rivederlo oggi, lo spezzone dell’intervista rilasciata il 2 luglio 2024 dal sindaco Giacomo Pirozzi a TeleclubItalia assume un significato diverso. All’epoca fu letto come un passaggio distensivo, quasi rassicurante, nei rapporti con il consigliere metropolitano Luciano Borrelli, parente e riferimento politico del primo cittadino. Oggi, alla luce degli sviluppi successivi, suona invece come un momento che anticipava una crepa già presente.

Nel corso dell’intervista, sollecitato dal direttore Giovanni Russo, Pirozzi parlò con toni concilianti di un rapporto “fraterno e familiare”, definì Borrelli “una bravissima persona” e respinse l’idea che potessero esserci tensioni tali da incrinare la loro intesa. Anzi, gli augurò di proseguire nel ruolo sovracomunale, lodandone l’impegno e immaginando un futuro amministrativo condiviso per il bene del territorio.

Parole chiare, pubbliche, inequivocabili. Eppure, in quel contesto, un dettaglio non passò inosservato: Borrelli, solitamente molto attivo sui social, non mise il “like” al video dell’intervista né lo condivise. Un’assenza social che allora poteva sembrare irrilevante, quasi banale. Ma col senno di poi, quel mancato gesto appare come un indizio.

Nel tempo, infatti, i rapporti politici tra i due si sono progressivamente raffreddati fino ad arrivare a uno scontro aperto nello scenario locale, culminato, il 5 febbraio 2026, nelle dimissioni di dieci consiglieri comunali e nella conseguente sfiducia. Un epilogo che ha certificato una rottura ormai evidente, ma che forse aveva già trovato una prima, silenziosa manifestazione proprio in quell’estate del 2024.

Raccontare quel mancato “like”, come fece Calvizzanoweb, non significava alimentare polemiche. Era piuttosto la registrazione di un segnale politico, piccolo ma significativo, in un’epoca in cui la comunicazione social è parte integrante del linguaggio istituzionale. Nel presente, mentre gli scenari a Calvizzano risultano profondamente mutati, quello spezzone di intervista torna d’attualità come documento di una fase di transizione.

A volte le fratture non esplodono all’improvviso: si annunciano con dettagli minimi, con silenzi, con gesti mancati. Anche un semplice “like” può trasformarsi, col tempo, in un segnale premonitore.


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