Nel clima acceso che accompagna l’avvicinarsi delle
amministrative 2026 a Calvizzano, tra tensioni e botta e risposta anche con
l’ex sindaco Giacomo Pirozzi, ecco un dialogo immaginario con Maga Maghella che
di Calvizzano è sempre la più bella, alla luce delle recenti polemiche.
Maga Maghella, secondo te queste voci sulla salute
sono solo cattiverie isolate o una strategia per logorare mentalmente Borrelli
e spingerlo al ritiro?
“Caro amico mio, quando la politica smette di
parlare di programmi e inizia a sussurrare sulla vita privata, spesso non è
distrazione… è pressione. Logorare serve a far dubitare, a stancare, a isolare.
Ma chi trasforma l’attacco in forza può rendere il logoramento un boomerang. La
vera domanda non è chi colpisce… ma chi resiste”.
E cosa dovrebbero fare coloro che sono davvero vicini
a Borrelli in questo particolare momento?
“Non ho bisogno della sfera, ti rispondo a braccio,
in base all’esperienza accumulata. Chi è vicino davvero non deve alimentare
sospetti né rispondere al fuoco con altro fuoco. Deve fare quadrato. La
disunione è sempre la forza dell’avversario: basta una crepa per allargare la
frattura. Se credono nel progetto, restino uniti, parlino con una sola voce e
trasformino l’attacco in coesione. Perché nelle tempeste non si salvano i più
rumorosi… ma i più compatti”.
