Un anno fa la presentazione del progetto della Gronda Ovest. Cos’è successo da allora?

 

28 gennaio 2025, presentazione della Gronda Ovest. Da sinistra verso destra: Francesco Gaudieri (sindaco di Villaricca), Nino Simeone (consigliere comunale di Napoli e presidente della Commissione Trasporti, Lavori Pubblici e Mobilità), Edoardo Cosenza (assessore ai Trasporti del Comune di Napoli), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Luciano Borrelli (assessore metropolitano alla Mobilità e all’Agenda Digitale), Giovanni Porcelli (consigliere regionale), Raffaele De Leonardiis (sindaco di Qualiano), Nicola Pirozzi (sindaco di Giugliano fino a febbraio 2025), Pasquale Napolano (vicesindaco di Calvizzano). Fonte Sito Web Comune di Napoli

Il 28 gennaio 2025, a Palazzo San Giacomo, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, affiancato dall’Assessore ai Trasporti del Comune di Napoli Edoardo Cosenza e l’Assessore metropolitano ai Trasporti e all’Agenda Digitale Luciano Borrelli, venne presentato il progetto della Gronda Ovest.

Riprendiamo quindi questo tema, partendo dalle sue origini e arrivando agli ultimi sviluppi.

Tutto ha inizio tra il 2020 e il 2021, quando si fa strada un’idea nell’hinterland giuglianese, soprattutto a Marano: quella di una Metropolitana che da Chiaiano raggiunga Licola.

Questa idea nasce a Marano non per caso: comune collegato fino agli anni 70’ a Napoli con la ferrovia Alifana, negli anni successivi a causa di scellerate scelte politiche si vide sfilare la possibilità di poter essere collegata con la nuova e futura Linea Arcobaleno.
La sua vicinanza con Napoli, con l’arrivo della Linea 1 a Chiaiano, rende quindi imminente negli anni 90’ l’idea di trovare un modo per essere collegati rapidamente alla nuova spina dorsale del Trasporto pubblico napoletano: negli anni 2000’, quindi, si fa strada l’idea del MicroMetrò, un tram che avrebbe dovuto portare da Piscinola a Villaricca-Giugliano, passando per Marano. Un’idea che riprende parte del vecchio percorso dell’Alifana, per giunta.
Quest’idea fa piacere a tutti, riesce ad accordare sia i gli enti locali che quelli provinciali, finisce anche nel Piano delle 100 stazioni del Comune di Napoli nel 2003. Marano anticipa anche i soldi per costruire la sede per il tram, la futura via Raffaele Granata, si arriva a finanziare il progetto esecutivo… Poi, l’intoppo: cambio alla provincia, lungaggini tra i comuni coinvolti, Napoli toglie i fondi per spostarli alla Linea 1 (che deve arrivare a via Toledo). Il progetto, finisce nel dimenticatoio.
Tra il 2019 e il 2020, da Marano riprende la lotta per questo progetto, e nel 2021 da queste ceneri, come una fenice, nasce l’idea della Metropolitana per il mare.

La proposta trova spazio sui social, con il gruppo Facebook “Una metropolitana per il mare”, fondato da Dario Vallone nel maggio 2021 (e che ringrazio sempre per la fiducia, avendomi dato l’incarico di co-amministratore da giugno 2025); nell’associazionismo, con l’appoggio di MaranoLab, l’associazione di Alessandro Pace; e anche tra la politica: l’8 giugno 2021, il sindaco di Calvizzano Giacomo Pirozzi interloquisce con l’allora Ministro per il Sud Mara Carfagna, e si fa portavoce di due proposte, una sede universitaria nel giuglianese e una metropolitana per l’area giuglianese.

Dario Vallone, fondatore del gruppo “Una metropolitana per il mare”, e Alessandro Pace, presidente dell’associazione MaranoLab. Fonte Facebook

L’intervento del Sindaco di Calvizzano Giacomo Pirozzi all’allora Ministro per il Sud Mara Carfagna. Fonte  https://www.facebook.com/giacomopirozzi.sindaco/videos/940195486803897/. Clicca sopra per ingrandire immagine

Arriviamo quindi a marzo 2022: MaranoLab e il Comune di Calvizzano organizzano, nel PalaRaffaella, un convegno per la realizzazione di questo progetto. La partecipazione è molto forte: vi sono tutti i sindaci dei comuni coinvolti, compreso il prefetto di Villaricca ed escluso quello di Marano (comuni commissariati al tempo), partecipano il consigliere regionale Domenico Marrazzo, i consiglieri regionali Giovanni Porcelli e Pasquale Di Fenza, i deputati Lello Topo, Salvatore Micillo, Paolo Russo, Gennaro Migliore, la senatrice Mariolina Castellone, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’Assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza (probabilmente la prima volta nella storia che un sindaco di Napoli viene in visita a Calvizzano).

                                       La diretta del Convegno al Palaraffaella, 2 marzo 2022. 

In alto, una foto del Convegno. In basso, il tragitto proposto per la metropolitana. Fonte https://www.robertocalise.it/2022/03/03/tram-area-nord-di-napoli-lopera-che-mette-tutti-daccordo/

Manfredi e Cosenza promettono: il progetto verrà inserito nel Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Napoli, faremo quanto in nostro potere per renderlo realtà. Due settimane dopo, il 14 marzo 2022, avviene la nuova elezione dei consiglieri della Città Metropolitana, e diviene Consigliere metropolitano Luciano Borrelli, allora vicesindaco di Calvizzano. Il 3 maggio gli viene conferita la delega al Trasporto Pubblico e all’Agenda Digitale: un ottimo promemoria per le istituzioni del convegno di qualche giorno prima, la giusta occasione per Calvizzano e Marano di vedere questo progetto diventare qualcosa di reale.

Luciano Borrelli, consigliere metropolitano con delega al Trasporto Pubblico e all’Agenda Digitale. Fonte Facebook

Arriva il 2023, il PUMS viene pubblicato: tra i vari progetti, c’è anche la Metropolitana del mare, e si chiama “Gronda Ovest”. Una linea di Gronda che viene proposta lungo l’Alveo dei Camaldoli, per connettere Linea 1 e Circumflegrea, e i comuni di Mugnano, Marano, Calvizzano, Villaricca, Qualiano, Giugliano.

Progetto della “Gronda Ovest” presentato nel PUMS. Fonte https://www.cittametropolitana.na.it/documents/10181/9755501/Relazione+di+Piano+-+Progetto+PUMS+CMNA.pdf/f1310fab-03d0-4084-b0d9-7412667769f1

Il PUMS dà le linee guida per la progettazione della mobilità in provincia, tocca però trovare i fondi per rendere questa proposta esecutiva.
Arriviamo quindi al 28 gennaio 2025, quando viene presentato il progetto della Gronda Ovest: questo progetto verrà presentato per la candidatura al finanziamento per l’Avviso n.5 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dedicato al Trasporto Pubblico Locale di massa, per le Città Metropolitane.

Il progetto presentato, però, cambia: non passa più per l’Alveo dei Camaldoli, ma per la Circumvallazione Esterna.

Il progetto presentato il 28 gennaio 2025. Fonte https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/53301

                                             Il percorso della Gronda Ovest, 28 gennaio 2025.

La linea non parte più da Chiaiano, ma da Cupa Perillo, nei pressi del campo rom (in quel periodo si era trovato un accordo per smantellarlo e recuperare l’uscita dell’Asse Perimetrale negata a quella parte tra Scampia e Mugnano); collegando Mugnano (dove avrebbe avuto l’interscambio con la Linea Arcobaleno e quindi in futuro anche con la Linea 1), Villaricca (con due stazioni), Giugliano (con altre due stazioni) e infine Qualiano, terminando sulla rotonda di via Santa Maria a Cubito, nei pressi del Parco Commerciale “Grande Sud” (dove ci sarà anche il deposito del materiale rotabile). Tutto in sopraelevata, su piloni appoggiati nello spazio tra le carreggiate della SP1, oggi occupato da grandi alberature. Costo del progetto: 640 milioni di euro.
La parte restante, in BRT sulla Circumvallazione Esterna fino a Lago Patria e Licola, ma non è parte del progetto presentato.

Il motivo di ciò è da ricercare nella fattibilità economica e temporale: farlo nei pressi dell’Alveo, avrebbe richiesto molti espropri, oltre 30 anni di lavori e un costo anche di 2 miliardi, come afferma anche l’Assessore metropolitano Borrelli. Inoltre, secondo il documento di Coerenza col PUMS, la proposta originaria sarebbe potuta essere implementata solo come BRT; e questo Bus Rapid Transit avrebbe incontrato un ostacolo insormontabile: la strada di via Roma-via Corigliano (detta anche “strada di Candida” per l’insegna del vecchio negozio di vestiti che imponente si presentava all’imbocco), il tratto dell’Alveo dei Camaldoli tombato negli anni 90’ e che oggi è una delle arterie fondamentali, e soprattutto troppo stretta (e occlusa dall’abitato) per poter avere una sede riservata da dedicare alla Gronda.

Via Corigliano-Via Roma. Come si può notare, la strada può essere anche molto trafficata. Fonte Apple Maps

Chi presenta il progetto cerca subito di tranquillizzare: vi saranno collegamenti anche a Marano e Calvizzano, la fermata di Villaricca è lì presente proprio per questo, e vi saranno le linee di adduzione; ma la delusione c’è.
Purtroppo, questa delusione non ha l’accompagnamento della politica: a Calvizzano la reazione è tiepida, a Marano pure. Nella consiliatura della giunta di Matteo Morra, del PD, a ribellarsi a questa mancanza c’è Stefania Fanelli, consigliera d’opposizione di Sinistra Italiana e candidata sindaco con “La casa dei Diritti”.

Stefania Fanelli, candidata sindaco per “La Casa dei Diritti”, esponente locale di Sinistra Italiana e consigliera d’opposizione durante l’amministrazione Morra. Fonte Facebook

Fa mozioni, richiede di creare un tavolo di confronto, ma il consiglio comunale e la giunta non la accompagnano. “Che senso ha lottare per un collegamento che porta a Mugnano, quando teniamo Chiaiano vicino?”, risponde il sindaco Morra; come se fosse una questione di tragitto, e non di tempi da abbreviare e trasporti di massa da raggiungere.

Tuttavia, l’associazionismo certo non rimane zitto, e timidamente decido di mettere bocca anche io: qui su Calvizzanoweb, presento in dettaglio il progetto che verrà inviato al MIT, e per questo faccio anche delle proposte per rendere la Gronda Ovest più a portata dei cittadini: un collegamento con la stazione RFI di Borgo Riccio, per raggiungere Napoli anche con la Linea 2, e un baffo di collegamento, a raso, su via Raffaele Granata, per raggiungere Calvizzano e Marano; come voleva fare il MicroMetrò, come faceva l’Alifana, come facevano le Tramvie di Capodimonte.
MaranoLab e Una metropolitana per il mare supportano l’idea, anche l’assessore metropolitano Luciano Borrelli la apprezza.

La Gronda Ovest con le varianti al tracciato proposte. Fonte https://calvizzanoweb.blogspot.com/2025/02/monorotaia-gronda-ovest-esclusiva.html

Il 22 febbraio, l’associazione culturale “Amici Insieme Napoli Nord”, con MaranoLab, fa un nuovo convegno, questa volta a Marano, al Teatro Alfieri.
Sono giorni un po’ frenetici, è arrivata in città ancora una volta una commissione di accesso agli atti, quella che porterà ad ottobre lo scioglimento del comune, quindi questa notizia fa comunque capolino nella discussione; ma il tema principale rimane il Trasporto Pubblico Locale.
Sono presenti Luciano Borrelli, Domenico Marrazzo, Pasquale Di Fenza, il sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis, Giuseppe Santopaolo in rappresentanza di Calvizzano; ma anche figure culturali politiche storiche e figure accademiche, come Mario Imbimbo (figura di spicco della sinistra mugnanese), Gaetano Bonelli (vicesindaco di Marano nella giunta di Mario Cavallo), Mario De Biase (ex sindaco di Salerno), il prof. Vincenzo Sarracino e il prof. Francesco d’Ippolito. Questa volta anche il sindaco di Marano Matteo Morra, che si mostra perplesso all’idea della Gronda Ovest perché non collegherebbe anche le periferie maranesi (che essendo in collina sarebbero difficili da collegare per qualunque mezzo di trasporto di massa).

                           Foto del convegno avvenuto il 22 febbraio al Teatro Alfieri di Marano

Nel frattempo, su richiesta dell’ANCI, il MIT sposta il termine dell’avviso dal 30 gennaio al 30 maggio, e la Città metropolitana decide di rinviare l’invio del progetto, e lo modifica.
MaranoLab, nelle settimane successive al convegno, si cimenta anche in una raccolta firme tra Marano e Calvizzano.

                                       L’annuncio della raccolta firme fatta da MaranoLab

Il 24 maggio, Città metropolitana approva il nuovo progetto, la cui variazione è minima ma sostanziale: la Gronda non ferma a Cupa Perillo ma prosegue fino a terminare a 150m dalla stazione di Piscinola-Scampia, creando un interscambio diretto con la Linea 1; e soprattutto viene aggiunto un percorso navetta circolare, in BRT, che colleghi Marano e Calvizzano, passando per via Raffaele Granata, via Giuseppe Di Vittorio e via Giovanni Falcone; in modo similare a quanto proposto anche su Calvizzanoweb.

Il nuovo tragitto della Gronda Ovest, 24 maggio 2025. Fonte http://85.18.227.37:8087/visdelibera.aspx?env=p&idp=3686036

                                          Il tragitto totale presentato il 24 maggio 2025 al MIT.

A sinistra, la proposta fatta su Calvizzanoweb, a destra, la proposta ufficiale inserita nel progetto inviato al MIT.

Da allora, però, tutto tace: il progetto è stato inviato al MIT, che però in tutti questi mesi ancora non ha dato alcun riscontro. Tutte le Città Metropolitane che hanno partecipato all’Avviso n.5, ancora non hanno avuto alcun esito.

Nei prossimi giorni, l’assessore metropolitano ai Trasporti e all’Agenda Digitale Luciano Borrelli farà il punto della situazione con l’assessore ai Trasporti di Napoli Edoardo Cosenza per sollecitare un responso.
Nel frattempo, non possiamo che attendere pazientemente. Questa non è un’opera immediata, né l’opera perfetta, e questo richiederà ulteriori accorgimenti; ma a quasi 250 giorni dall’ultima notizia su questa infrastruttura, speriamo ancora che diventi un nuovo tassello nella storia dei Trasporti a nord di Napoli.

Gianpaolo Cacciapuoti

 

















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