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| Gianpaolo Cacciapuoti |
Per motivi logistici
mi alzo mediamente alle due e mezza, tre di notte. Entro mezz’ora sono già al
lavoro per pubblicare gli articoli prima delle sette, perché poi comincia
un’altra lunga giornata: quella da nonno-sitter. Ore faticose, certo, ma
credetemi, tra le più ricche di soddisfazioni. I nipoti, con un sorriso,
riescono a cambiarti l’umore e a rimettere tutto nella giusta prospettiva.
Ma non intendo parlare di me.
Stamani, alle 4 e 42 per la precisione, mi arriva un messaggio WhatsApp:
“Uè Mimmo, io ho
quasi finito: sto inserendo le immagini. Nel giro di mezz’ora ti invio
l’articolo. È il reportage sulla viabilità a Calvizzano.
Mo’ vado a coricarmi.
Ci ho lavorato due giorni non-stop”.
Ho dovuto ovviamente cambiare la scaletta e montare il suo reportage. Ho impiegato circa un’ora, ma l’ho fatto con grande piacere.
È da qui che voglio partire.
Di Cacciapuoti, giovane brillante, educato, studioso, e chi più ne ha più ne metta, nostro redattore e collaboratore, autentico punto di forza della redazione, ho scritto già tanto. Oggi però sento il bisogno di sottolineare un aspetto che va oltre le qualità professionali: il suo spirito di abnegazione, la serietà con cui studia, approfondisce, verifica, lavora senza guardare l’orologio.
Due giorni non-stop per un reportage locale non sono scontati. Sono il segno di una concezione del lavoro che non ammette superficialità, che pretende preparazione, sacrificio e rispetto per i lettori.
Ed è proprio questo lo spunto che dovrebbe far riflettere non solo tanti giovani, ma anche, e forse soprattutto, una parte della nostra classe politica locale. Consiglieri comunali, amministratori, aspiranti tali: non si smette mai di studiare. Non basta una carica, una fascia, una firma su un atto per saper amministrare. Servono competenze, conoscenza del territorio, capacità di analisi, aggiornamento continuo.
Se vogliamo costruire una vera classe dirigente, capace di governare e di fare davvero il bene del proprio paese, dobbiamo ripartire da qui: dallo studio, dall’impegno silenzioso, dalla fatica quotidiana che non fa rumore ma produce risultati.
A volte le lezioni più importanti arrivano da chi lavora nell’ombra, mentre altri dormono. E sarebbe un errore imperdonabile non saperle ascoltare.
Mi.Ro.
