Continuiamo per la nostra strada, quella del lavoro
quotidiano, anche quando attorno a noi si moltiplicano attacchi velati, fumosi,
allusivi, sempre accuratamente privi di nomi e cognomi. Una scelta che dice
molto più di mille parole: chi non ha il coraggio della chiarezza si rifugia
nell’ombra.
Il nostro pezzo forte non sono le polemiche, ma i
lettori. Quelli che ci stimano, che ci seguono, che apprezzano i nostri dossier,
sì, quelli veri, documentati, i nostri reportage, i nostri articoli di cultura,
le nostre esclusive. Non c’è bisogno di spiegare cosa siano: chi li legge lo sa
bene.
Non sentiamo il bisogno di ribadirlo a ogni piè
sospinto, perché il consenso autentico non fa rumore. Lo vediamo nei messaggi
privati che riceviamo ogni giorno, nel dialogo diretto con chi riconosce la
serietà di un lavoro portato avanti con coerenza e rispetto. È lì che misuriamo
il valore di ciò che facciamo.
Gli attacchi continui, senza mai esporsi apertamente,
non ci toccano. Non perché siamo ingenui, ma perché siamo persone perbene.
Dentro e fuori. E chi è perbene non perde tempo a inseguire il chiacchiericcio:
costruisce, approfondisce, racconta.
Noi scegliamo di restare concentrati su ciò che conta
davvero.
Il resto è solo rumore di fondo.
