L’impronta degli Osci nella storia di Marano: nei due libri di Domenico De Luca ridisegnato il passato della città
Le due pubblicazioni risalgono al 1992 ma sono ancora di grande attualità. Due libri sulla storia e sulle origini dei toponimi maranesi, andando ad affiancare, integrare e per certi versi contrastare i fatti, i documenti, le conoscenze finora raccolte sul passato storico della città. Si tratta di due volumi dell’autore Domenico De Luca, poeta e studioso oscologo di riconosciuta fama, ispettore delle Poste in pensione: ha lavorato per diversi anni anche a Marano. Dopo anni di studi, ricerche sul territorio, raccolta di dati e documenti sulle origini osche della città di Marano, il De Luca concretizzò la sua opera con la stesura dei due volumi, con la prefazione di Carlo Di Lanno, ex sindaco di Marano.
Il De Luca, infatti, nel primo volume, “Le Strade parlano. Guida e toponomastica della città di Marano”, va ad analizzare, in chiave di lettura osca, l’origine e i toponimi delle 250 strade di Marano, offrendo ai cittadini una guida, corredata da cartina topografica, per un rapporto più diretto e significativo con i vari itinerari urbani. La parte letteraria è affiancata e arricchita dalla presenza di documenti originali, atti amministrativi, relazioni, verbali dei decurionati a partire dalla metà dell’800 e riportati integralmente. Il secondo libro, “introduzione etimologica alla geomorfologia storica di Marano”, intavola subito la questione del toponimo Marano che, secondo De Luca, avrebbe origini osche da Marahieis-Marana, cioè scendere con violenza (riferendosi alle acque che dalla collina defluiscono verso valle), e non greca, da Maraino ossia “zona paludosa, acquitrinosa”, come finora riportata dai vari autori. Il De Luca è, infatti, un convinto assertore della derivazione osca del toponimo Marano nonché esperto studioso di usi, abitudini, civiltà di questa popolazione italica (Oschi, Osci o Opici , come erano conosciuti dai Greci) che tra l’XI e l’VIII secolo avanti Cristo si trasferì dalle alte valli del Sangro e del Volturno nelle fertili terre della Campania e anche a Marano, come documentato dai ritrovamenti delle oltre cinquecento epigrafi osche rinvenute sul territorio.
A.M. (Fonte “ideaCittà” il giornale di Marano edito dal Club Medicina e Cultura, nelle edicole dal 1983 al 1993).
