Il mistero del losco figuro

 


Si è avvicinato sorridendo, con parole a metà tra il dialetto e l’allusione: “Iamm a te… a 100 euro tarà (te la dà)”. Un’offerta sussurrata, ambigua, degna di un uomo di cui si dice abbia più ombre che volto. Di lui non si sa nulla: come viva, di cosa campi, se di rendita o di espedienti. Un’esistenza opaca che lascia dietro di sé solo domande.

Io, al contrario, vivo di una pensione guadagnata dopo quarantadue anni e mezzo alla guida dei treni. Lavoro vero, vita lineare. Eppure, quando chiedo di lui, vedo le bocche storcersi, gli sguardi perdersi nel vuoto. Come a dire: boh. Un mistero.

Non è la prima volta che accade.  E’ successo altre volte.

Sempre allo stesso modo: lui che si avvicina, il sorrisetto sulla bocca, la frase buttata lì, a metà, e poi via. Come se nulla fosse.

Mi.Ro.

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