Calvizzano, nel 2017 la denuncia di Sequino sui 204mila euro: oggi resta attuale il nodo della mancata apertura dell’isola ecologica

 

La denuncia risale all’aprile del 2017, ma la mancata apertura del Centro raccolta di via San Pietro resta una questione ancora irrisolta e di stretta attualità a Calvizzano.

All’epoca, l’allora consigliere comunale di opposizione Biagio Sequino denunciò pubblicamente, con un video girato nei pressi del centro di raccolta, l’addebito ai cittadini di 204mila euro attraverso la TARI (anni 2015 e 2016) per la gestione di una struttura mai entrata in funzione, chiedendo la restituzione delle somme pagate per un servizio mai erogato.

Il video, realizzato nel 2017, non viene ripubblicato poiché al suo interno vengono chiamate in causa persone che non ci sono più.

Da lì prese forma la battaglia politica portata avanti in Consiglio comunale insieme alla consigliera di minoranza Angela De Vito, tra pregiudiziali e richieste di chiarimenti sul Piano finanziario TARI, sulla piattaforma ecologica e sul bilancio comunale, tutte respinte dal voto della maggioranza dell’epoca.

Se l’aspetto economico appartiene ormai al passato, il problema strutturale resta immutato: l’isola ecologica non è mai stata aperta. Ed è proprio questo elemento a rendere la vicenda ancora attuale, come dimostrano le recenti denunce del consigliere comunale di opposizione Francesco Ferrillo, che ha nuovamente acceso i riflettori su una struttura inutilizzata da anni.

Il video di Ferrillo è oggetto di un altro articolo, mentre resta aperta una questione che attraversa più amministrazioni: la mancata apertura del centro di raccolta e le responsabilità politiche e amministrative legate a una struttura mai entrata in funzione.

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