Via Raffaele Granata, una strada “azzoppata” anche nel senso di percorrenza: un’ idea per la sua rivalutazione, in attesa del baffo di Gronda

 L’idea che potrebbe essere sposata dai politici del territorio per tradurla in proposta è quella di rendere percorribile in entrambi i sensi di marcia anche il tratto di via Raffaele Granata che dall’incrocio con via Orazio Flacco arriva all’incrocio con via Vittorio Alfieri (altezza giostre e campi di calcetto)

Tratto di strada percorribile a senso unico dalle auto provenienti da Marano (via Falcone) fino alla circumvallazione esterna: nella foto l'incrocio con via Vittorio Alfieri

Chi ha letto gli articoli sulla Gronda Ovest, pubblicati finora, si sarà reso conto che  via Raffaele Granata potrebbe essere ancor di più una strada centrale per la futura mobilità e il trasporto pubblico intercomunale. Fu costruita dal Comune di Marano di Napoli, a sue spese, in quanto capofila per il progetto del Micrometrò, che poi finì in un nulla di fatto.

Di quel progetto è rimasta quindi la strada che doveva essere la sede per la metropolitana leggera che da Piscinola avrebbe dovuto condurre a Villaricca, passando per Marano, Mugnano e Calvizzano; strada che, però, ha subito nel corso della sua costruzione delle varianti sia per questioni logistiche (rete gas), sia per questioni storico-archeologiche (ritrovamento reperti vecchia Chiesa San Giacomo), sia per questioni economiche legate principalmente agli espropri: infatti gli ultimi 150 metri, quelli dall’incrocio con via Vittorio Alfieri (la strada attigua ai campi di calcetto) alla Circumvallazione Esterna (di fronte alla rotatoria nei pressi del Bar Elite, per intenderci) ha un restringimento di carreggiata che non avrebbe permesso al Micrometrò, laddove fosse stato realizzato, di poter avere un doppio binario per quel tratto.

Ultimo tratto di via Raffaele Granata, a carreggiata più ristretta

Restringimento a parte, questa strada presenta un senso di percorrenza che di fatto ne “azzoppa” l’uso per il traffico autoveicolare. Come si può notare dal tragitto, per il tratto che da via Giovanni Falcone all’incrocio con via Quinto Orazio Flacco (la strada del Lagno in zona Mugnano) è a doppio senso di percorrenza; mentre da via Quinto Orazio Flacco fino alla SP1 è invece a senso unico di percorrenza. L’idea, dunque, che diventa un suggerimento per i politici della zona che dovrebbero tradurla in proposta, è quella di rendere anche questo tratto di via Granata (incrocio con via Flacco-incrocio con via Alfieri) a doppio senso di circolazione.  

Percorrenza attuale di via Raffaele Granata

Un kilometro preciso a senso unico, solo in direzione del “Doppio senso” che sostanzialmente ne limita l’uso: se fosse a doppio senso di percorrenza anche in quel tratto, o meglio almeno il tratto fino all’incrocio con via Vittorio Alfieri (circa 850 metri), sarebbe utilizzabile come strada parallela al Corso Italia (la strada che dalla rotonda di Villaricca, nei pressi del bar Sanremo, conduce a Calvizzano e Marano). 

Ipotesi di percorrenza di via Raffaele Granata

Non sarebbe necessario nemmeno imporre il doppio senso di percorrenza nell’ultimo tratto in cui avviene il restringimento di carreggiata, dato che per gli ultimi 150 metri c’è una viabilità circolare, che consente di tornare dalla circumvallazione esterna all’incrocio con via Alfieri, attraverso via Giancarlo Siani (la stradina che costeggia l’uscita dal parco giostre).


In ordine: viabilità circolare attuale tra via Raffaele Granata, via Giancarlo Siani e via Vittorio Alfieri; obbligo di percorrenza tra via Vittorio Alfieri e via Raffaele Granata; proposta di viabilità circolare con il doppio senso di percorrenza

Un doppio senso di percorrenza di tutta via Granata potrebbe anche agevolare ulteriormente il passaggio di un baffo di collegamento tra la futura Gronda Ovest con Marano e Calvizzano: nel frattempo, repetita iuvant, potrebbe essere utile come alternativa al corso Italia. Inoltre, la sua impostazione già a doppio senso potrebbe permettere ancora più agilmente il passaggio in ambo i sensi di una futura linea a sede prettamente riservata, perché non andrebbe incontro a obblighi di percorrenza o a percorrere in senso vietato il tragitto.

In attesa di risvolti futuri, con l’obiettivo di usare questa strada comunque per risolvere la questione Gronda, un uso temporaneo di questa arteria nel modo sopra esposto potrebbe essere ottimale.

Gianpaolo Cacciapuoti

 


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