Nel novembre del 2004, durante i lavori di
ampliamento dell’arteria stradale che collega Mugnano a Calvizzano (via San
Giacomo), nell’area a nord di Napoli, emerse un’importante testimonianza del
passato: i resti di un’antica strada, rinvenuti a circa un metro e mezzo di
profondità. La notizia fu riportata dal quotidiano Il Mattino il 17 novembre
2004, suscitando interesse tra cittadini e studiosi.
Il ritrovamento non rappresentò una
sorpresa assoluta per gli esperti. L’area, infatti, era già nota per la
presenza di insediamenti risalenti sia all’epoca romana sia al periodo
osco-sannita. A pochi passi dal luogo degli scavi sorgeva anche l’antica chiesa
di San Giacomo, patrono di Calvizzano, affiancata da un cimitero, ulteriore
testimonianza della stratificazione storica del territorio.
Sebbene inizialmente non fosse possibile
stabilire con certezza la datazione dei reperti, gli specialisti della
Soprintendenza ipotizzarono un’origine osco-sannita, teoria rafforzata da
precedenti scoperte nella zona. Solo cinque anni prima, infatti, nel rione
Mugnano 2, sotto una scuola media, era stata individuata una necropoli
riconducibile allo stesso periodo storico. Non meno rilevanti furono i
ritrovamenti effettuati negli anni ’80 a Calvizzano, quando una campagna di
scavi condotta da esperti di Villaricca portò alla luce numerosi reperti,
successivamente catalogati e ricoperti. Nella stessa area, sotto un ampio spiazzo,
giace anche una villa romana riccamente decorata, ancora in attesa di una piena
valorizzazione.
Le foto ci sono state inviate dall’appassionato di archeologia e storia locale Giovanni Liccardo, presenti nel suo fornitissimo archivio



