Ritrovare il senso della misura per il bene della città

 

In un momento in cui il dibattito politico locale sembra aver superato la soglia della fisiologica contrapposizione, l’incontro avvenuto ieri tra rappresentanti autorevoli dell’associazionismo e il direttore di un blog molto seguito a Marano assume un significato che va ben oltre la contingenza. La scelta di abbassare i toni non è un segnale di debolezza, ma al contrario un atto di responsabilità. Le comunità attraversano fasi complesse, e quella che Marano sta vivendo oggi, segnata da criticità  evidenti e da un diffuso senso di disagio (i cittadini non ne possono più: sono esasperati) richiede lucidità, ascolto e soprattutto concretezza. I cittadini chiedono risposte, non slogan; soluzioni, non contrapposizioni sterili. In questo contesto, la condivisione di un percorso comune orientato alla moderazione del linguaggio e alla ricostruzione di un confronto civile rappresenta un passaggio necessario. È un invito rivolto a tutte le forze in campo: recuperare il valore del dialogo, riportare il dibattito su un piano costruttivo, rimettere al centro l’interesse collettivo. La strada che conduce alle prossime elezioni è ancora lunga. Proprio per questo, c’è il tempo, aggiungiamo anche il dovere, di cambiare passo. Il clima politico può essere rigenerato solo attraverso comportamenti coerenti e una volontà condivisa di superare personalismi e tensioni inutili. L’auspicio, dunque, è che il messaggio emerso da questo confronto non resti isolato, ma venga accolto e fatto proprio da tutti gli attori della vita pubblica cittadina, compresi i giornalisti. Marano ha bisogno di ritrovare equilibrio, fiducia e visione. E questo può avvenire solo se il confronto torna ad essere uno strumento e non un ostacolo. La politica, quando è all’altezza del proprio ruolo, sa unire anche nelle differenze. È da qui che bisogna ripartire.

Red

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