Ieri mattina il Garante dei detenuti della Provincia
di Caserta, Don Salvatore Saggiomo, ha partecipato al Precetto Pasquale
svoltosi presso la Casa Accoglienza “R. Nogaro” di Monte Verna (CE), in
preparazione alla Santa Pasqua.
Precetto Pasquale tra detenuti, istituzioni e terzo settore: la pena non è vendetta, è rinascita. E chi lo dimentica tradisce la Costituzione. Il Precetto è stato celebrato da Padre Pierangelo, cappellano del carcere di Poggioreale, che ha guidato la comunità in un momento di profonda riflessione spirituale, richiamando il valore della misericordia, della responsabilità personale e della rinascita possibile per ogni uomo. L’omelia ha posto al centro il significato pasquale della speranza come forza capace di trasformare anche le situazioni più segnate dalla fragilità. Nel suo intervento, il Garante ha ribadito il principio costituzionale della funzione rieducativa della pena, sottolineando come la dignità della persona non venga mai meno, neppure nella condizione di restrizione della libertà personale. «La Pasqua ci ricorda che nessuna notte è definitiva e che ogni persona può rialzarsi», ha affermato Don Saggiomo, evidenziando come il reinserimento sociale rappresenti un impegno che coinvolge istituzioni, società civile e comunità ecclesiale. Particolarmente significativo il momento conviviale conclusivo, con il buffet realizzato dal laboratorio “I FaRinati” della Casa di Reclusione di Carinola, concreta testimonianza di come il lavoro e la formazione professionale costituiscano strumenti fondamentali di riscatto e di restituzione sociale.
Nel corso della giornata è stata inoltre ribadita l’importanza del ruolo
svolto da realtà associative come Generazione Libera, guidata dal Presidente
Mimmo Rosario Laudato. Associazioni di questo profilo rappresentano un presidio
sociale essenziale, poiché accompagnano concretamente gli ex detenuti nei
percorsi di reinserimento, offrendo sostegno, orientamento, opportunità
lavorative e supporto umano. Il loro intervento riduce il rischio di
marginalità e rafforza la rete territoriale di inclusione, trasformando il fine
pena in un nuovo inizio responsabile.
Il
Garante ha preso parte all’iniziativa insieme alla collaboratrice Rosalba De
Gregorio, confermando l’impegno dell’Ufficio nel promuovere sinergie tra
istituzioni, volontariato e territorio. L’Ufficio
del Garante dei detenuti della Provincia di Caserta rinnova la propria
determinazione nel sostenere ogni progetto capace di costruire ponti tra
carcere e società, nella convinzione che la speranza, quando è accompagnata da
azioni concrete, diventa autentico strumento di cambiamento.
COMUNICATO STAMPA
