Marano. Dalla foto scovata al ricordo di due medici scomparsi: i medici di famiglia in prima linea per il diritto alla salute

 

Nel 2023, sulle pagine del giornale L’attesa, all’interno dello spazio autogestito dell’ex cooperativa sociale “Medicina 2000”, veniva pubblicato un articolo che oggi assume un valore ancora più profondo. A firmarlo era il dottor Luigi Pezzella, ecografista di grande esperienza e professionalità, da sempre punto di riferimento per una sanità fatta di competenza, prossimità e attenzione autentica al paziente.

In quel contributo si raccontava di una significativa mobilitazione sindacale a Roma, promossa dalla FIMMG, a difesa del diritto alla salute e della dignità della medicina territoriale. Una manifestazione partecipata e sentita, che vide la presenza di tanti medici uniti dalla volontà di tutelare il proprio ruolo e garantire ai cittadini un’assistenza adeguata. Tra i presenti, oltre ai fratelli Luigi e Gennaro Pezzella, vi erano anche due figure storiche della medicina di base maranese: il dottor Vincenzo Neola e il dottor Giuseppe Aprea. Professionisti stimati, uomini di grande dedizione, che hanno rappresentato per anni un presidio fondamentale per la comunità. Oggi, entrambi non sono più tra noi. Vincenzo Neola, scomparso prematuramente nel 2008, e Giuseppe Aprea, venuto a mancare lo scorso febbraio, lasciano un vuoto profondo non solo tra i colleghi, ma soprattutto tra i tanti pazienti che hanno seguito con cura e umanità. Ricordarli significa non solo onorare la loro memoria, ma anche ribadire il valore di una medicina fatta di relazione, presenza e responsabilità. Quella stessa medicina che, ieri come oggi, continua a lottare per rimanere vicina alle persone. Il loro esempio resta vivo, come testimonianza di un impegno che va oltre la professione e diventa autentica missione al servizio della collettività.

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