Marano, clima politico già incandescente: spuntano le prime candidature in vista del 2027. Ora si parla di Santoro
A più di un anno dalle prossime elezioni amministrative, il clima politico a Marano è già in forte fermento. La città, sciolta per infiltrazioni malavitose e attualmente guidata da una triade commissariale insediatasi nel settembre 2025, si prepara a una fase decisiva per il proprio futuro istituzionale. Nel frattempo, si attende anche la pronuncia del TAR del Lazio sul ricorso presentato dall’ex amministrazione guidata da Morra, un passaggio che potrebbe avere ripercussioni sul quadro politico locale. Intanto, iniziano a circolare i primi nomi dei possibili candidati alla carica di sindaco. Dopo le indiscrezioni su una possibile discesa in campo del giornalista Nando Bocchetti, direttore del sito Terranostranews, nelle ultime ore si è aggiunta un’altra ipotesi: quella di Francesco Santoro, ex consigliere comunale di opposizione ed esponente della lista civica “Insieme si può”. Santoro, figlio del noto medico Saverio, starebbe lavorando alla costruzione di un progetto politico in vista del 2027, forte anche del possibile sostegno di alcuni esponenti del centrodestra cittadino e di ex consiglieri rimasti senza un chiaro riferimento politico. Tra i potenziali appoggi figurerebbe anche la lista “Insieme si può”, che alle ultime amministrative ha ottenuto un significativo consenso con oltre 2.200 voti.
In realtà, la possibile candidatura di Santoro non
rappresenta una sorpresa. Già lo scorso 9 febbraio, in un intervento riportato
da Calvizzanoweb, aveva lasciato intendere chiaramente le proprie intenzioni,
dichiarandosi pronto a mettersi in gioco per il bene della città.
“Marano ha bisogno di una svolta – ha affermato–.
Basta con candidati improvvisati o figure che non hanno mai avuto un’esperienza
amministrativa. Serve credibilità, serve cuore”. Parole che segnano una netta
rottura con il passato e che pongono al centro del suo progetto il
coinvolgimento delle nuove generazioni. “La voce della città siamo noi giovani
– ha aggiunto –. Chi amministra deve avere passione e responsabilità. Io sono pronto
a metterci il cuore”.
Un messaggio diretto, che suona come una vera e
propria dichiarazione d’intenti e che contribuisce ad accendere il dibattito
politico locale. In una fase ancora commissariale, ma già proiettata verso il
ritorno alle urne, Marano si conferma terreno di confronto e possibili nuove
alleanze, in vista di una tornata elettorale che potrebbe segnare una svolta
per il rilancio democratico e civile della città.