Marano, acqua col contagocce a via Cupa Castello Scilla: famiglie in difficoltà da oltre un mese

 

Continua a destare forte preoccupazione la carenza d’acqua in alcune zone di Marano, dove diverse famiglie sono costrette ogni giorno a sperare che dai rubinetti esca almeno un filo del prezioso liquido. Una situazione diventata ormai insostenibile, soprattutto in via Cupa Castello Scilla. A denunciare il problema è il signor Rosario Sica, residente della zona, che racconta come dal 7 marzo l’acqua arrivi “col contagocce”. Nonostante ripetute segnalazioni e sopralluoghi da parte degli operai comunali, la criticità non è stata ancora risolta del tutto.

“I tecnici sono intervenuti in Cupa Dormiglione, dove passa la conduttura che rifornisce anche la nostra strada – spiega Sica –. Dopo alcuni lavori e la sostituzione di alcune tubazioni la situazione è leggermente migliorata, ma resta ancora molto critica”.

Sono circa venti le famiglie che vivono quotidianamente questo disagio. La bassa pressione dell’acqua rappresenta il principale ostacolo: chi dispone di serbatoi situati al di sotto del piano stradale riesce ancora a rifornirsi, mentre chi li ha posizionati a oltre due metri di altezza, come lo stesso Sica, non riesce ad attingere acqua a sufficienza.

“È una condizione inaccettabile – aggiunge – perché l’acqua è un bene essenziale e non può mancare. E oltre al danno c’è anche la beffa: spesso siamo costretti a comprare acqua per riempire i serbatoi, ma finiamo per pagarla due volte, perché viene comunque registrata dal contatore”.

I residenti chiedono un intervento urgente e risolutivo da parte delle autorità competenti, affinché venga ripristinato un servizio idrico regolare e dignitoso. Una richiesta che non può più attendere, soprattutto considerando l’importanza primaria dell’acqua nella vita quotidiana.


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