Linea 1, si ripete la situazione dell’anno scorso per l’area Nord: da giugno a settembre chiusa la tratta Piscinola-Frullone per sostituzione binari
Fonte Augusto Cracco
Si sapeva già dall’anno scorso, ma negli ultimi giorni
si è avuto nuovamente la ineluttabile conferma: la Linea 1 chiuderà
nuovamente la tratta Piscinola-Frullone per 3 mesi.
Secondo quanto riportato da testate come Fanpage, la chiusura
avverrà a partire dal 23 giugno.
Il motivo è lo stesso dell’anno scorso: sostituzione dei binari.
L’anno scorso, infatti, per permettere comunque l’arrivo dei treni al deposito
di Piscinola, è stato sostituito solo il fascio in una direzione, e quest’anno
tocca all’altro.
La sostituzione dei binari, per legge, avviene dopo
trent’anni di esercizio; e l’apertura della tratta Piscinola-Frullone
risale al 1995. La sostituzione è stata finanziata tramite fondi PNRR dal
Comune di Napoli, per tanto richiede che i lavori vengano ultimati entro il
2026.
Come ha avuto modo di specificare l’anno scorso Augusto
Cracco, esperto di Trasporto Pubblico Locale e ex Amministratore
Delegato di CTP, la tratta Piscinola-Frullone fu costruita usando i fondi della
CEE (contratto firmato l'8 febbraio 1985 fra il sindaco di Napoli di allora,
Vincenzo Scotti, e Metropolitana di Napoli S.p.A.); e la tratta è stata
costruita con caratteristiche tipiche di tratte “per pendolari”, con binari
in massicciata e non appoggiati su traversine in cemento, cosa che richiede
anche una risistemazione quindi del letto di pietre su cui poggiano i binari;
per questo motivo probabilmente non è possibile, a differenza del resto
della linea, poterci lavorare solamente nel periodo notturno.
L’assessore ai Trasporti del Comune di Napoli, Edoardo
Cosenza, ha già dichiarato che, come l’anno scorso, vi sarà la
navetta sostitutiva per le tre fermate; e ci si auspica che, come
l’anno scorso, ANSFISA permetterà il trasporto passeggeri per le prime
corse mattutine e le ultime serali dei convogli che vengono trasportati
da e verso il deposito, di modo che almeno di prima mattina possano
indirettamente svolgere il servizio anche per le stazioni soggette ai lavori
mentre partono o ritornano a Piscinola.
La problematica, per l’area Nord, rimane la stessa
dell’anno scorso: in un’area con un TPL praticamente invivibile, la chiusura di
una linea di trasporto di massa come la Linea 1 non può che peggiorare le
cose; e la navetta sostitutiva, come l’anno scorso, allevierà solo in
parte la questione, mentre i più si arrangeranno con mezzi privati e
sostitutivi. La vera carenza, infatti, rimarrà soprattutto l’adduzione
verso le aree di provincia, che si riversano in massa tra Piscinola,
Chiaiano e Frullone e che vedranno il servizio invariato per le loro zone
mentre vedranno un servizio diverso, certamente non ugualmente performante per
mere questioni tecniche, da dover adoperare una volta arrivati alla
Metropolitana.
L’auspicio, quindi, è che almeno quest’anno si tenga
conto, non solo al Comune di Napoli ma soprattutto in Regione Campania, di
queste difficoltà e di queste necessità; e che quindi per questo si adoperino
le dovute misure che siano realmente efficaci e non puramente sulla carta.
Il 28 aprile, in Regione Campania, l’Assessore
ai Trasporti della Regione Campania Mario Casillo aprirà la Consulta
regionale per la mobilità, il principale strumento di raccordo tra la
Regione Campania e le parti sociali, utenti, associazioni di categoria del
settore del trasporto di persone e merci. Speriamo che associazioni e
istituzioni della zona si adoperino a partecipare a questa Consulta per parlare
anche di questo problema nell’immediato e della futura programmazione di tutto
il TPL in zona, sia quello di massa da costruire nel medio-lungo periodo, sia
quello già presente da potenziare nel breve periodo.
Gianpaolo Cacciapuoti