Fanelli: “Marano ha bisogno di una sanità territoriale vera”

 

Ho chiesto più volte un incontro al direttore del Distretto Sanitario 38 di Marano, dottor Tommaso Girasole, per affrontare due questioni fondamentali: la Casa di Comunità e il servizio 118. A oggi, questa richiesta è ancora senza risposta.

Non è la prima volta che cerchiamo questo confronto: ci siamo incontrati più volte, soprattutto durante l’emergenza Covid, per raccogliere e portare avanti le segnalazioni dei cittadini.

🚑 IL 118

Un tema su cui pretendiamo risposte immediate è il servizio 118

Dopo l’approvazione in Consiglio comunale della concessione dei locali comunali destinati a ospitare la sede del 118, sulla vicenda è calato il silenzio.

Su questo punto siamo stati chiari e coerenti: abbiamo lottato perché il 118 non venisse delocalizzato, difendendo un presidio fondamentale per la salute dei cittadini. Una battaglia che ha portato a un risultato preciso, che ora va rispettato e reso operativo.

Oggi però manca una cosa fondamentale: chiarezza. I cittadini hanno diritto di sapere quando il 118 sarà davvero attivo e pienamente operativo sul territorio.

🏥 CASA DI COMUNITÀ E SANITÀ TERRITORIALE

La sanità territoriale non è un tema tecnico: è un diritto delle persone.

Lo abbiamo capito tutti durante il Covid, quando tante persone si sono sentite sole, senza una rete territoriale capace di prenderle in carico.

Oggi il problema è che molte scelte vengono fatte dall’alto, senza un vero confronto con il territorio, anche sul modello delle Case di Comunità.

Come segnalano medici del territorio, tra cui il dottor Luigi Pezzella, manca un vero ascolto di chi vive ogni giorno questi servizi.

Il risultato è confusione: molte persone non capiscono quando usare queste strutture e quando, invece, andare al pronto soccorso.

Così si rischia di creare disorganizzazione invece di migliorare i servizi. Anche gli operatori vengono messi in difficoltà, perché lavorano senza regole sempre chiare e condivise.

Per questo servono scelte semplici e chiare, spiegate bene ai cittadini, e un’organizzazione che funzioni davvero.

🧭 UNA SANITÀ VICINA ALLE PERSONE

Marano non può essere considerata una realtà secondaria.

Con i suoi circa 70.000 abitanti ha bisogno di una sanità forte, con un hub vero e proprio (struttura più avanzata), non uno spoke (struttura più piccola), organizzata e vicina alle persone.

Le Case di Comunità possono essere utili, ma solo se funzionano davvero e sono ben organizzate. Ciò significa avere servizi integrati tra medici, specialisti, infermieri e assistenti sociali, ma anche risposte rapide, servizi di base e una presa in carico reale delle persone più fragili e dei malati cronici.

È una questione concreta che riguarda la vita delle persone.

Se vogliamo una sanità migliore, dobbiamo costruirla ascoltando il territorio e non calandola dall’alto.

Marano ha bisogno di una sanità vera, funzionante e vicina ai cittadini. E noi continueremo a batterci perché questo diritto sia garantito.

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