A Marano il volley
corre veloce, vince, convince e costruisce futuro. La promozione in Serie C del
Victoria Volley, diventata una certezza dopo la vittoria di ieri contro in
Nocera Volley, non è soltanto un risultato sportivo: è il simbolo concreto di
ciò che si può ottenere quando programmazione, competenza e passione si
intrecciano nel tempo. Un traguardo raggiunto grazie a un gruppo straordinario
e alla guida attenta di coach Fabrizio Fasulo, erede di una tradizione
familiare che ha fatto della pallavolo una vera e propria missione.
In casa Fasulo,
infatti, si respira sport da sempre. Andrea, storico coach (quanti articoli gli
abbiamo dedicato nel giornale L’Attesa, per venti anni nelle edicole di Marano
e Calvizzano), oggi presidente, insieme ai figli Fabrizio e Fabio, rappresenta
una realtà solida che ha saputo trasformare sacrifici quotidiani in successi
duraturi. Una società che crede nei giovani, nelle promozioni costruite sul
campo e nei valori autentici dello sport. Eppure, mentre sul parquet si
festeggia e sugli spalti si sogna, fuori dal palazzetto Marano continua a fare
i conti con una realtà ben più complessa. Il terzo scioglimento consecutivo del
Comune per infiltrazioni camorristiche ha lasciato una ferita profonda nella
comunità. Dallo scorso settembre, con l’arrivo dei commissari straordinari, si
è aperta una nuova fase amministrativa, delicata e carica di responsabilità.
È qui che lo sport
diventa metafora e, forse, anche guida. Il percorso del Victoria Volley insegna
che i risultati non arrivano per caso: servono regole chiare, lavoro di
squadra, rispetto dei ruoli e una visione condivisa. Gli stessi principi di cui
oggi Marano ha urgente bisogno per ritrovare una direzione credibile. La città
vive una contraddizione evidente: eccelle nello sport, ma fatica nella gestione
della cosa pubblica. Eppure proprio da queste eccellenze può nascere una spinta
diversa. Il volley, con la sua capacità di unire e creare identità, può
rappresentare un punto di ripartenza, un modello da cui trarre ispirazione. Guardando
il Victoria volare alto, Marano intravede una possibilità: quella di rialzarsi
davvero. Perché la partita più importante non si gioca su un campo, ma nella
costruzione quotidiana di una comunità più giusta, trasparente e consapevole. E
vincerla, questa volta, significherebbe molto più di una promozione.
