Conferenza «Pensare la città», dagli spettatori una domanda su linee di trasporto marittime. L’assessore regionale ai Trasporti Casillo: “Il problema è nei costi”

 

Casillo

Alla fine della conferenza sui Trasporti avvenuta il 27 marzo scorso nel Museo DaDoM, in Villa comunale a Napoli, c’è stato spazio anche per gli spettatori di fare domande ai partecipanti al simposio.

Una domanda molto interessante è stata quella sulle linee del mare, ovvero l’ipotesi di creare linee di adduzione via mare tra i porti e le zone marittime più importanti della costa campana, in vista anche e soprattutto per i flussi turistici che, per raggiungere queste zone, si sposta soprattutto via mezzi su gomma turistici che aumentano il traffico in queste zone (che spesso e volentieri hanno anche orografie e viabilità impervie).

La risposta dell’Assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo sul tema è stata molto completa: «Io sono amante del mare, al punto che vorrei fare la Riviera vesuviana, afferma, quindi sarei certamente favorevole a queste iniziative; ma purtroppo sono difficili da attuare».

Il motivo di queste difficoltà è prettamente economico, e Casillo lo dimostra indicando la condizione attuale del trasporto marittimo a seguito delle condizioni geopolitiche: «Gli armatori appena dopo l’aumento dei costi di carburante mi hanno avvisato che avrebbero aumentato i prezzi dei biglietti e rimosso le agevolazioni per i lavoratori pendolari, e ho dovuto contrattare per tutto il mese di Gennaio per evitare questa cosa».

«Il trasporto marittimo ha dei costi molto elevati che portano introiti solo durante i mesi estivi, mentre nei mesi invernali c’è una perdita che viene compensata dagli introiti dell’alta stagione – conclude Casillo – per questo davanti a questa proposta purtroppo devo essere più freddo».

Gianpaolo Cacciapuoti

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