Calvizzano, terza lista sfumata: resta la vecchia politica

 

I futurini, nel 2022, aderirono al Movimento Free di Bacoli Josi Della Ragione

La nostra opinione è chiara e, per certi versi, anche amara. Abbiamo sostenuto e auspicato fino all’ultimo la nascita di una terza lista, capeggiata da Musella candidato sindaco, così come anni fa avevamo tifato per un’esperienza diversa come “Legalità Possibile”. Non per spirito di parte, ma per la necessità evidente di offrire ai cittadini un’alternativa reale. Oggi, invece, il quadro politico che si presenta è quello di una scelta ristretta tra due figure politiche esperte, ma anche profondamente radicate in un modo di fare politica che riteniamo superato. Si tratta di esponenti navigati, entrambi espressione di dinamiche che nel tempo hanno mostrato tratti riconducibili a logiche nepotistiche e clientelari. Un modello che fatica a rinnovarsi e che rischia di allontanare sempre più i cittadini dalla partecipazione attiva. In questo contesto, chi deciderà di recarsi alle urne si troverà inevitabilmente davanti a una scelta difficile, quella del cosiddetto “male minore”. Una condizione che non dovrebbe mai rappresentare l’orizzonte di una comunità che ambisce a crescere e a migliorarsi.

Per questo motivo, condividiamo pienamente il ragionamento e le motivazioni espresse da Giuliano D’Errico, che lo hanno portato a prendere le distanze dal Movimento. Una decisione che, al di là delle singole posizioni, appare coerente con un’esigenza più ampia: quella di rompere con certe dinamiche e provare a costruire un percorso politico diverso, più credibile e trasparente. Resta il rammarico per un’occasione mancata. Una terza via avrebbe potuto rappresentare non solo una scelta elettorale alternativa, ma anche un segnale forte di cambiamento. Così non è stato, e oggi il dibattito politico sembra ancora una volta ripiegarsi su schemi già visti. In questo quadro, va anche sottolineato come scelte diverse siano state fatte da altri protagonisti di quella stagione politica. L’ex candidato sindaco di “Legalità Possibile”, Oscar Pisani, a nostro avviso non colse fino in fondo questa esigenza di discontinuità, decidendo di accodarsi a Pirozzi fino a diventarne un convinto sostenitore. Allo stesso modo, sempre secondo la nostra modesta opinione, neanche Pasquale Musella sembra aver interpretato in pieno questa necessità di rottura, scegliendo di candidarsi con Pirozzi. La speranza, però, non può essere archiviata. Perché se è vero che le elezioni impongono scelte immediate, è altrettanto vero che il bisogno di rinnovamento resta, ed è destinato prima o poi a trovare spazio.

 

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