Calvizzano. PNRR, tra meriti condivisi e memoria corta: la precisazione sull’operato amministrativo dell’ex vicesindaco ed ex assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Napolano
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| Napolano sul cantiere della scuola dell'infanzia con il responsabile dell'Ufficio Tecnico Lorenzo Tammaro |
Riceviamo e
pubblichiamo
Negli ultimi giorni,
anche sui social network, si è riacceso il dibattito sui progetti finanziati
dal PNRR, con numerosi interventi che tendono ad attribuire meriti in modo, a
tratti, semplicistico e poco aderente alla realtà dei fatti.
È proprio in questo
contesto che emerge la necessità di una precisazione: il lavoro che ha portato
alla realizzazione e all’avvio dei progetti non può essere ricondotto a una
singola figura. In particolare, risulta riduttivo riconoscere un ruolo predominante
all’ex sindaco Pirozzi, quando invece l’intero iter è stato seguito con
costanza e impegno già nelle fasi iniziali da chi, in qualità di assessore
prima e vice sindaco poi, ha contribuito concretamente alla nascita, allo
sviluppo e alla messa in opera degli interventi. Un percorso complesso, fatto
di progettazione, interlocuzioni e passaggi amministrativi delicati, che ha
visto un lavoro quotidiano e puntuale fino al momento della sfiducia del
sindaco. Un impegno che non si è mai limitato alla rappresentanza, ma che si è
tradotto in presenza concreta e responsabilità diretta. Allo stesso tempo, è
doveroso ribadire un principio fondamentale: i risultati raggiunti appartengono
a un’intera squadra. Tecnici, funzionari e amministratori hanno contribuito,
ciascuno per il proprio ruolo, al conseguimento degli obiettivi. Ridurre tutto
a una narrazione personalistica rischia di svilire il lavoro collettivo e di
distorcere la realtà. Infine, non manca una nota polemica rivolta al dibattito
politico locale. Viene infatti ricordata una dichiarazione passata del sig.
Ciro Lattero, difensore civico ai tempi dell’ex sindaco Mario Morra (buonanima),
non riconfermato in tale carica da Pirozzi, che in tempi non lontani si rivolgeva a Pirozzi
con parole nette: “Piro’, la politica non è cosa tua, statt a casa”. Una
posizione che oggi appare in evidente contrasto con alcune ricostruzioni
attuali. Da qui, una domanda che resta sospesa ma significativa: cosa è
cambiato da allora? In un clima in cui la memoria sembra spesso corta,
riportare i fatti con equilibrio e completezza diventa non solo utile, ma
necessario.
Pasquale
Napolano, ex vicesindaco ed ex assessore ai Lavori Pubblici
