Calvizzano. Dal “nuovo che avanza” al “vecchio che arretra”: parabola politica di Oscar Pisani e la delusione Movimento Futura

 

Da sinistra: Giacomo Pirozzi, Peppe Anatrella, Oscar Pisani, Pasquale Musella, Giuseppe Santopaolo

A distanza di oltre cinque anni da quella calda estate elettorale del 2020, il tempo ha riscritto giudizi, ribaltato aspettative e rimesso ogni protagonista davanti alle proprie responsabilità politiche. Se allora raccontavamo con entusiasmo la nascita di una proposta nuova, oggi siamo costretti a registrare una traiettoria ben diversa.

In quel confronto pubblico tra i tre candidati a sindaco (Giacomo Pirozzi, Giuseppe Santopaolo e Oscar Pisani) emerse chiaramente una voglia di cambiamento che sembrava incarnarsi proprio nella figura dell’avvocato tributarista. Pisani rappresentava, almeno sulla carta, una rottura con il passato: linguaggio pacato, approccio istituzionale, visione orientata al rinnovamento dopo anni difficili per la città. Non a caso, il blog Calvizzanoweb scelse di esporsi apertamente in suo favore. Una scelta non semplice, né neutrale. Il direttore Rosiello ci mise la faccia, assumendosi anche costi personali, in un contesto familiare e politico tutt’altro che allineato. Era una scommessa sul futuro, su un possibile cambio di paradigma amministrativo. Oggi, però, guardando a quanto accaduto nel corso della consiliatura, quella spinta innovativa appare affievolita, se non del tutto smarrita. Il “nuovo” evocato nel 2020 sembra essersi trasformato in qualcosa di diverso: meno incisivo, più ripiegato su dinamiche già viste, incapace di incidere realmente nel tessuto politico cittadino. Da qui la provocazione: non più “il nuovo che avanza”, ma “il vecchio che arretra”.

Pisani, dal canto suo, non ha mai smesso di intervenire nel dibattito pubblico, soprattutto sui social. Va riconosciuto che lo fa con toni generalmente moderati, qualità non scontata nel panorama politico locale. Tuttavia, non sono mancati episodi discutibili, come alcune uscite sopra le righe, tra vignette e metafore, che poco si addicono a chi ambisce a rappresentare, indirettamente, attraverso l'appoggio a Pirozzi, un’alternativa credibile e matura. 

Parallelamente, si registra la parabola di Movimento Futura, altra grande promessa di rinnovamento. Quella realtà, che nel 2020 sembrava poter rappresentare un laboratorio politico innovativo, si è progressivamente allineata a logiche tradizionali, fino alla scelta di convergere su Pirozzi. Una decisione che ha lasciato delusi molti osservatori, tra cui esponenti che inizialmente avevano creduto nel progetto.

Emblematica, in tal senso, la reazione di Gennaro Ricciardiello, che alla notizia della “virata” non ha nascosto il proprio disincanto, sottolineando come certe dinamiche fossero, forse, già scritte. La politica locale, ancora una volta, dimostra quanto sia difficile trasformare l’entusiasmo iniziale in cambiamento concreto. Le etichette di “nuovo” e “vecchio” si rivelano spesso fragili, facilmente ribaltabili alla prova dei fatti. Se oggi dovessimo riscrivere quel titolo del 2020, lo faremmo con maggiore cautela e, forse, con un pizzico di disillusione: il tempo, più di ogni analisi, è il vero giudice della credibilità politica.

L’articolo del 18 luglio 2020

Dall’incontro di ieri sera tra i tre aspiranti alla poltrona di Primo cittadino del Comune di Calvizzano è emerso un dato politico molto significativo: il nuovo c’è e avanza, corrisponde al nome di Oscar Pisani. Con Pisani, infatti, ci sono tutte le premesse per un New Deal, auspicato da anni, in particolar modo da quando il Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni di tipo mafioso. Senza nulla togliere agli altri due autorevoli candidati a sindaco, Giacomo Pirozzi e Giuseppe Santopaolo, Pisani, pur essendo un neofita della politica, ha dimostrato di avere le idee chiare sul futuro della città, esponendole al parterre con un linguaggio semplice, corretto, senza mai puntare ad alzare i toni dello scontro politico.

Insomma, si è notato fin dalla prima risposta, alle domande che gli sono state rivolte nel corso dell’evento, che l’avvocato tributarista ha la stoffa del leader. Pisani ha, inoltre, carisma: è una persona equilibrata, perbene e motivata, con tanta voglia di apprendere e lavorare per una Calvizzano migliore.

Ma bastano tutte queste prerogative per vincere le elezioni contro un vecchio volpone della politica duro a “morire” come Pirozzi? No. Perché Pirozzi ha cooptato nella sua squadra, oltre a tanti giovani motivati, molti professionisti del clientelismo politico, i soliti portatori di voti che hanno prodotto guasti incommensurabili al paese. Portatori che annovera anche Santopaolo nel suo entourage (oltre a tanti volti nuovi della politica), alcuni dei quali erano presenti ieri sera nel parcheggio Galiero, dove si è svolta la manifestazione elettorale.


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