ALLOGGI POPOLARI A MARANO, FANELLI: “TRE ANNI DI ATTESA NON SONO ACCETTABILI”

 

Dal 3 febbraio, data dell'ultimo incontro in cui insieme al consigliere regionale Rosario Andreozzi avevamo incontrato la Commissione Straordinaria e i responsabili degli uffici preposti, i cittadini primi in graduatoria attendono ancora di essere convocati per l'assegnazione di un alloggio popolare. Tre mesi di silenzio, dopo tre anni già trascorsi per completare un semplice adempimento burocratico: la ricollocazione in graduatoria. Le lettere di notifica sono arrivate solo ieri. Un tempo infinito.

E la storia di questi ritardi è lunga e vergognosa. Prima dello scioglimento del Comune, le assegnazioni sembravano finalmente imminenti. Poi è arrivata la Commissione Straordinaria, e ci sono voluti altri 7 mesi per svolgere un solo adempimento. Sette mesi per un atto che avrebbe dovuto essere questione di settimane. Famiglie che aspettavano con la valigia in mano, e che si sono ritrovate a ricominciare da capo.

Nel frattempo si avvicina la pubblicazione della nuova graduatoria, e ancora nulla di concreto si è mosso sul fronte delle assegnazioni. È inaccettabile.

Per questo Sinistra Italiana , attraverso il Consigliere Regionale Rosario Andreozzi chiede formalmente un nuovo incontro urgente alla Commissione Straordinaria e agli uffici preposti. Non è la prima volta che lo chiediamo ma  oggi la situazione non può essere ulteriormente ignorata.

Le domande che poniamo sono chiare e non ammettono elusioni:

→ Quanti sono gli alloggi attualmente disponibili per l'assegnazione?

→ Esiste una ricognizione dei beni confiscati alla criminalità organizzata da destinare all'edilizia residenziale pubblica? Sono tanti gli immobili acquisiti: dove sono finiti?

→ È stata avviata una ricognizione degli immobili sequestrati per abusivismo edilizio, acquisiti o da acquisire, da dichiarare di pubblica utilità e restituire alla collettività sotto forma di alloggi sociali?

Queste non sono domande nuove. Le poniamo da tempo, come Sinistra Italiana, convinti che il patrimonio immobiliare sottratto alla camorra e all'illegalità debba diventare strumento concreto di giustizia sociale. Ogni immobile confiscato che resta vuoto o inutilizzato è una risposta negata a chi ha diritto a un tetto.

Al nostro Sportello Sociale de La Casa dei Diritti accogliamo ogni giorno decine di famiglie disperate. Nuclei familiari con figli, anziani soli, persone in condizioni di fragilità estrema. La casa non è un lusso: è un diritto fondamentale. A Marano non esistono strutture adeguate per le situazioni di emergenza abitativa e  non si tratta di una mancanza casuale o di una carenza di strumenti: sei anni fa il Consiglio Comunale approvò una nostra proposta divenuta delibera che dava mandato all' amministrazione di individuare una struttura confiscata alla camorra da destinare proprio a questo scopo, e di predisporre un apposito regolamento. Sei anni. Nessun regolamento è mai stato adottato. Nessuna struttura individuata. Né dalle amministrazioni politiche che si sono succedute, né dalle Commissione Straordinarie. Un atto d'indirizzo del Consiglio Comunale rimasto lettera morta, mentre le famiglie continuano ad aspettare.

I cittadini sono pronti alla mobilitazione. E noi saremo al loro fianco, fino a quando non arriveranno risposte vere.

Stefania Fanelli Coordinatrice Sinistra Italiana Marano

Attiviste ed Attivisti Sinistra Italiana Marano

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