Sanità pubblica, universalità ed equità: temi che furono al centro dell’intervento della vicepresidente del Senato Mariolina Castellone al convegno del Teatro Alfieri di Marano

L’efficace intervento della vicepresidente del Senato Mariolina Castellone del Movimento 5 Stelle: “la sanità pubblica rischia di non essere più un’eccellenza”

“Poter fare una ecografia alla tiroide in tempo, significa fare la differenza tra la vita e la morte”

Un’anticipazione dei temi che sono stati al centro del convegno dedicato all’universalità, all’equità e all’uguaglianza nel sistema sanitario arrivò dall’intervento della vicepresidente del Senato Mariolina Castellone che fece il 3 gennaio 2025, nel corso di una manifestazione al Teatro Alfieri di Marano, organizzato dai fratelli medici Luigi e Gennaro Pezzella. Castellone aveva delineato (vedi video) con chiarezza alcune delle principali criticità della sanità pubblica.

 Temi come il diritto alla salute, l’accesso alle cure e le disuguaglianze territoriali furono infatti al centro del suo intervento, nel quale la senatrice ribadì come la sanità pubblica debba continuare a fondarsi sui principi di universalità, equità e uguaglianza.

 Parole che trovano riscontro nelle difficoltà quotidiane vissute da molti cittadini. Emblematico, ad esempio, il caso segnalato in questi giorni da un nostro lettore: per ottenere una visita reumatologica presso il Policlinico di Napoli l’attesa prevista è di circa un anno. Un episodio che testimonia quanto il problema delle liste d’attesa rappresenti oggi una delle sfide più urgenti per il sistema sanitario.

 Come organo di informazione dell’hinterland siamo ben lieti di appartenere a questa rete richiamata dalla senatrice pentastellata, una rete nella quale sono parte attiva anche i fratelli Luigi e Gennaro Pezzella, impegnati nel promuovere iniziative e momenti di confronto su temi sociali di grande importanza per il territorio.

Per questo continueremo a pubblicare articoli e riflessioni che pongano al centro il diritto alla salute e la necessità di rafforzare il sistema sanitario pubblico, affinché nessun cittadino sia costretto ad attendere mesi, o addirittura un anno, per una visita specialistica.


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