Marano, legalità e sicurezza: sala gremita per l’incontro pubblico al Convento Santa Maria degli Angeli
All’incontro hanno preso parte i parroci di Marano,
con la significativa presenza anche di un pastore evangelico, insieme a
rappresentanti del mondo associativo e scolastico locale. Tra gli intervenuti:
Alessandro Pace (MaranoLab), Beniamino Esposito (Sportello dei diritti del
cittadino), Stefania Fanelli (associazione Frida Khalo), Fulvia Giacco (Pro
Loco Marano Flegrea che ha consegnato al Prefetto Cardellicchio alcuni libri
sul territorio di Marano), Alessandro Quinto (tra gli ideatori della biblioteca
del convento francescano), Mario Audino (vicepresidente associazione Salandra
Lovers), Luigi De Biase (presidente associazione L.E.G.A.M.E.), Angela Mallardo
(presidente associazione S.Isidoro), Anna Giannetti (presidente Amici Insieme
Napoli Nord), la professoressa Loredana Morra (scuola Alfieri), la dirigente
scolastica Angela Rispo (Istituto Levi di Marano) e Vincenzo Esposito
(associazione Buona Sanità).
Nel corso del dibattito, il procuratore Airoma ha offerto una riflessione incisiva sul ruolo della criminalità organizzata nel tessuto sociale: “la camorra è il surrogato di tutte le cose che abbiamo abbandonato: la famiglia, la parrocchia, le associazioni. In loro assenza, occupa questi spazi diventando una vera industria del surrogato. Dove manca una risposta legittima, interviene la camorra”.
Sulla stessa linea il prefetto, che ha sottolineato la
necessità di un approccio integrato alla sicurezza: “dobbiamo coniugare la
sicurezza urbana con una filiera che si salda con la vigilanza e il controllo
del territorio”.
L’incontro si è confermato un momento importante di
confronto e partecipazione civica, evidenziando come la risposta alla
criminalità passi anche attraverso il rafforzamento della rete sociale,
culturale e istituzionale. Un segnale forte da parte di Marano, che sceglie di
reagire unita nel nome della legalità.


