Marano, la Commissione straordinaria approva il regolamento relativo alla definizione agevolata delle entrate comunali
Definizione agevolata delle entrate comunali: i punti chiave del nuovo regolamento
Il nuovo
regolamento comunale introduce una misura di grande rilievo per cittadini e
contribuenti: la definizione agevolata dei debiti nei confronti dell’ente. Si
tratta di un’opportunità per regolarizzare la propria posizione pagando importi
ridotti e beneficiando di condizioni favorevoli.
Al centro
della disciplina vi è la possibilità di estinguere debiti derivanti da
ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre
2023. Il vantaggio principale consiste nell’eliminazione delle sanzioni e degli
interessi: il contribuente è tenuto a versare esclusivamente il capitale dovuto
e le spese connesse alle procedure di riscossione e notificazione. Per le
sanzioni amministrative non tributarie, invece, restano dovute le somme
principali, ma vengono cancellati interessi e maggiorazioni.
Il
regolamento stabilisce scadenze precise. Entro il 31 maggio 2026 il debitore
deve presentare istanza per conoscere i carichi definibili. Successivamente,
ricevuta la comunicazione del concessionario, ha 30 giorni di tempo per aderire
formalmente alla definizione agevolata, indicando anche l’eventuale scelta di
pagamento rateale.
Sono
previste due modalità di pagamento: in un’unica soluzione, entro il 1° ottobre
2026, oppure tramite rate mensili. La rateizzazione è strutturata in base
all’importo del debito e può arrivare fino a un massimo di 60 rate, con un
importo minimo di 100 euro ciascuna. La prima rata è pari al 10% del totale
dovuto. Sulle rate successive alla prima si applicano gli interessi legali.
Un
aspetto fondamentale riguarda la decadenza dal beneficio: il mancato pagamento,
anche parziale o con ritardo superiore a cinque giorni, comporta la perdita
della definizione agevolata. In tal caso, le somme già versate restano
acquisite come acconto sul debito complessivo.
Il
regolamento prevede anche effetti rilevanti sulle procedure in corso. Dopo la
presentazione della domanda, vengono sospese nuove azioni esecutive e
cautelari, mentre quelle già avviate non proseguono in determinate condizioni.
Inoltre, il contribuente che aderisce deve rinunciare agli eventuali
contenziosi pendenti relativi ai debiti inclusi nella definizione: la mancata
rinuncia comporta l’inefficacia del beneficio.
Possono
accedere alla misura anche i contribuenti che hanno già in corso piani di
rateizzazione. In questi casi, i pagamenti precedenti restano validi, ma le
somme versate a titolo di interessi e sanzioni non sono rimborsabili.
Infine, la definizione agevolata si estende anche ai debiti inseriti in procedure di composizione della crisi o piani del consumatore, consentendo il pagamento secondo le modalità previste nei relativi accordi.
In
sintesi, il provvedimento rappresenta una significativa occasione per sanare
debiti pregressi con condizioni più favorevoli, a fronte però di un rigoroso
rispetto delle scadenze e degli adempimenti richiesti.