Marano, la Bellezza come Resistenza: intervista all'Avvocato Fulvia Giacco, presidente della Pro Loco Marano Flegrea

 

Giacco durante il suo intervento
All'indomani dell'importante tavolo istituzionale che ha visto riuniti il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, e il presidente della Commissione regionale anticamorra, Vincenzo Santangelo,  nonché il prefetto Vincenzo Cardellicchio, alla guida della triade commissariale del Comune di Marano, abbiamo incontrato l'Avvocato Fulvia Giacco, Presidente della Pro Loco Marano Flegrea APS.

​In un contesto dove si è discusso di legalità e sicurezza, la voce della Pro Loco si è distinta per una proposta chiara: ripartire dalla cultura e dall'identità per offrire ai giovani un'alternativa concreta al degrado.

L’Incontro con le Istituzioni: oltre la denuncia

​Avvocato Giacco, ieri ha portato la sua testimonianza davanti ai massimi esponenti dello Stato sul territorio. Qual è stato il cuore del suo messaggio?

"Ho voluto ribadire che la lotta all'illegalità non si fa solo con la repressione, ma seminando speranza. La nostra Pro Loco non chiude gli occhi davanti alle criticità e alle carenze strutturali di Marano, ma abbiamo scelto di agire su un piano diverso: quello della Bellezza. Portare Bellezza ai giovani cittadini maranesi significa dar loro gli strumenti per immaginare un futuro diverso, partendo dalla riscoperta delle proprie radici".

Il Progetto Editoriale e la Memoria Storica

​In questo senso, il ruolo della casa editrice Flegrea Edizioni è centrale. Perché puntare sulla narrativa territoriale?

"La conoscenza è il primo passo verso il rispetto del territorio. Attraverso le nostre pubblicazioni e progetti di formazione e orientamento nelle scuole della città, vogliamo che i ragazzi conoscano la storia di Marano. Devono poter vedere, con gli occhi della mente, com'era questo territorio prima degli interventi speculativi che ne hanno ferito il paesaggio. Se un giovane capisce il valore storico e naturale di ciò che lo circonda, sarà il primo a difenderlo".

Creare Reti per il Futuro

​Lei parla spesso di "connessioni". Qual è l'obiettivo della Pro Loco a lungo termine?

"Il nostro obiettivo è rompere l'isolamento. Marano non deve essere un'isola, ma un ponte. Stiamo lavorando per creare reti solide che colleghino la nostra città all'area Flegrea e alle altre realtà limitrofe. Vogliamo che i nostri ragazzi si sentano parte di un ecosistema culturale vasto, dove lo scambio e la cooperazione prevalgono sull'individualismo. Non ignoriamo le difficoltà, anzi, le viviamo ogni giorno, ma rispondiamo aumentando la dose di impegno civico. L'idea di fondo è semplice ma ambiziosa: aumentare la speranza. Solo se i giovani imparano a riconoscere il valore del luogo in cui vivono, possono decidere di restare e migliorarlo".

L’intervento dell’avvocato Giaccio: ci scusiamo per il volume basso dell’audio



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