Marano, gara da 3milioni per lavori restyling strade, Fanelli: “alcune scelte legittime, ma restano domande su trasparenza e qualità”

 

Sulle gare per i lavori pubblici è opportuno fare chiarezza, senza slogan e senza la corsa a chi pubblica prima una notizia.

Per lavori di importo intorno ai 3 milioni di euro la normativa vigente consente anche il ricorso alla procedura negoziata con invito a un numero limitato di imprese, prevista dal Codice dei contratti pubblici. Si tratta quindi di una modalità formalmente prevista dalla legge.

Tuttavia la questione non riguarda soltanto il profilo della legittimità formale. Esiste anche un piano amministrativo e politico che riguarda le scelte che vengono compiute e il livello di trasparenza che si intende garantire ai cittadini.

In relazione alla gara in questione emergono alcuni elementi su cui riteniamo sia legittimo aprire una riflessione pubblica: la scelta della procedura negoziata senza bando. Pur essendo consentita dalla normativa, si sarebbe potuta valutare anche la possibilità di una procedura aperta, soprattutto considerando che i ritardi accumulati nel tempo risultano legati a precedenti passaggi amministrativi, tra cui alcune determine successivamente annullate, e non alle sollecitazioni avanzate negli ultimi mesi da chi chiedeva l’avvio della gara.

Il criterio del massimo ribasso. Anche questo criterio è previsto dalla normativa, ma in molti casi viene preferita la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che consente di tenere conto non solo del prezzo ma anche di elementi qualitativi dell’offerta.

Fino a pochi anni fa, affidamenti senza gara aperta erano previsti solo per importi molto più contenuti e il criterio del massimo ribasso era spesso oggetto di un ampio dibattito pubblico. Con le modifiche più recenti al Codice dei contratti pubblici (aggiornato nel 2023), queste modalità sono state ampliate con l’obiettivo di rendere più rapide alcune procedure.

C’è poi un ulteriore elemento di contesto: questa scelta amministrativa è stata adottata durante la gestione della Commissione Straordinaria nominata dalla Prefettura, a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale. In una fase istituzionale così delicata, riteniamo legittimo interrogarsi sull’opportunità di privilegiare procedure che possano garantire il massimo livello possibile di concorrenza e trasparenza.

Porre queste domande non significa alimentare polemiche, ma esercitare un ruolo di attenzione e partecipazione nella vita pubblica, contribuendo a rafforzare la fiducia tra istituzioni e cittadini. Trasparenza, qualità dei lavori pubblici e corretta informazione restano principi fondamentali.

Negli ultimi mesi abbiamo più volte sollecitato l’avvio della gara e richiesto anche un incontro con il senatore Giuseppe De Cristofaro, senza ricevere riscontro. Successivamente, chiedendo chiarimenti agli uffici competenti, abbiamo appreso che la nostra comunicazione era stata comunque acquisita agli atti dalla Commissione.

Continueremo a svolgere il nostro ruolo, come organizzazione politica, con spirito di proposta e di controllo democratico, nell’interesse della comunità e nel rispetto delle istituzioni.

Stefania Fanelli coordinatrice Sinistra Italiana Marano

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