Marano, convento francescano Santa Maria degli Angeli. Al convegno su legalità e sicurezza ha parlato anche Stefania Fanelli: “allarme della cava dismessa Liccardo , emergenza ambientale ancora ignorata”
Per chi non se ne fosse accorto, c’era anche Stefania Fanelli, in rappresentanza dell’associazione Frida Khalo – La città delle pari opportunità, impegnata anche nel contrasto alla violenza di genere, che ha sottolineato con forza i problemi della Cava Liccardo
L’intervento
Il post di Fanelli
“Questa sera ho partecipato all’incontro presso il
Convento Santa Maria degli Angeli di Marano, organizzato dalla Commissione
Straordinaria, alla presenza del Prefetto Michele Di Bari, del Procuratore di
Napoli Nord Domenico Airoma e del Presidente della Commissione Ecomafie e
Bonifiche Ambientali della Regione Campania Vincenzo Santangelo. Presenti anche
le tante associazioni, scuole e parroci del territorio.
Durante il mio intervento ho sollevato ancora una
volta un tema che per troppo tempo è stato ignorato: la devastazione ambientale
della Cava di Liccardo.
In questa terra si continua a morire a causa del
disastro ambientale, tra rifiuti interrati e roghi tossici. Ho ricordato che,
accanto alla discarica di Chiaiano, esiste una vera e propria bomba ecologica:
una discarica abusiva da cui, negli anni, sono emerse persino fumarole, come
denunciato più volte dai cittadini.
Nel 2017 portai questa battaglia anche in Senato,
durante un’audizione nella Commissione Parlamentare Speciale d’Inchiesta sul
ciclo dei rifiuti. Ho effettuato sopralluoghi, promosso denunce e coinvolto
anche il TG3 Campania. Ringrazio CalvizzanoWeb, unico organo di stampa che non
ha mai smesso di seguire questa vicenda.
Le istituzioni, però, hanno spesso fatto finta di non
vedere. Il Comune aveva avviato un’interlocuzione anni fa, poi tutto si è
fermato, nonostante le mie continue segnalazioni anche in Consiglio Comunale.
È importante ricordare che la Procura di Napoli Nord
commissionò uno studio all’Istituto Superiore della Sanità, che evidenziò un
dato gravissimo: nell’area nord di Napoli e nel sud di Caserta esiste un nesso
tra rifiuti interrati/bruciati e aumento delle patologie tumorali. Un disastro
causato da un intreccio tra imprenditoria malata, camorra, istituzioni miopi e
politica omertosa.
Esiste anche una sentenza della Corte Europea che ha
condannato l’Italia per le mancate azioni.
Al termine dell’incontro, il Presidente della
Commissione Ecomafie mi ha chiesto di ricostruire tutta la vicenda e di fornire
la documentazione, che consegnerò tramite i consiglieri di Alleanza Verdi e
Sinistra Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano, il quale fa parte proprio della
Commissione Ecomafie e Bonifiche Ambientali.
Anche il Procuratore Airoma si è avvicinato e mi ha
confermato di conoscere bene il caso della Cava Liccardo.
Invierò tutta la documentazione alla Commissione, alla
Prefettura e alla Procura, chiedendo ancora una volta la caratterizzazione del
suolo e la bonifica dell’area. Invierò inoltre il materiale relativo al
disastro ambientale dei canali minori dell’alveo Camaldoli, per cui è urgente
la ricostruzione dei collettori fognari.
Abbiamo una bomba ambientale sul nostro territorio. E
questa volta non può più essere ignorata”.