Di mattina a scuola ad insegnare e di pomeriggio in
giro per la sua Mugnano a far sopralluoghi in cerca di notizie. Sul finire
degli anni settanta, in contrada Cannito piccolo, oggi Via Brodolini, durante
gli scavi per la messa in opera del gasdotto fu rinvenuta una tomba,
probabilmente degli Osci, risalente al V secolo a.C., lo incontrai e mi chiese
di indicargli il punto esatto dove si trovasse il mausoleo, che con attenzione
visitò. Non avevo alcuna idea che stesse realizzando quello che poi diede alle
stampe e alla cittadinanza mugnanese tutta. Mi trovavo in zona con degli amici
a far baldoria, lui si avvicinò e ci chiese dove fosse avvenuto il ritrovamento
della tomba. Lo conducemmo in loco e con attenzione, in silenzio, visitò
l'avello. Da quel giorno in poi, non so spiegarmi il perché, iniziai ad
incontrarlo spesso. A volte da solo, a volte con delle persone; una volta,
invece, lo vidi con il fotografo Renato De Angelis a scattar foto. La
prefazione del libro fu di don Giacomo Di Maria, illustre storico calvizzanese,
nonché parroco della chiesa madre di Calvizzano. Il tomo, composto da 218
pagine ed edito da Ferraro, prese vita nel 1982. Riporto la dedica che con
affetto e passione rivolse ai mugnanesi e a tutti coloro che avrebbero
sfogliato quelle pagine. "A quanti nel mio paese studiosi di ogni età,
nel fluire del tempo traendo dal passato lezioni di vita, dicono a tutti
l'amore ai puri ideali, questo libro dedico con animo grato, vibrante di
affetto sincero" .
Testi
di Carmine Cecere (Mugnano Storia Blog)
