Con Vincenzo Esposito si poteva parlare di tutto: il giorno in cui raccontò a Calvizzanoweb Keynes, di cui era convinto propugnatore. Stamani alle ore 12.00 i funerali presso la parrocchia San Ludovico D'Angiò a Marano
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| Fonte foto profilo social di Vincenzo |
Nella giornata dedicata ai “Sabati di Cultura”, vogliamo ricordare Vincenzo Esposito, deceduto ieri nella giornata della Festa del papà, riproponendo un’intervista realizzata nel 2019, che oggi risuona con particolare forza e attualità. Uomo di grande cultura e profondo impegno sociale, Esposito ha sempre affrontato il dibattito pubblico con rara onestà intellettuale, senza sottrarsi al confronto e alla critica, arrivando, quando necessario, a esprimere posizioni nette anche nei confronti di amici e compagni di partito.
In quell’occasione, la riflessione si soffermava su un tema quanto mai centrale: la necessità di un capitalismo capace di integrare elementi di giustizia sociale. Un pensiero che richiama la lezione di John Maynard Keynes, per il quale il mercato non può essere lasciato a sé stesso, ma necessita di correttivi in grado di garantire equità e stabilità.
Una prospettiva ribadita anche dall’economista Jean-Paul Fitoussi, che in diverse occasioni ha sottolineato come il pensiero keynesiano resti uno strumento fondamentale per leggere le contraddizioni del presente. Rileggere oggi le parole di Esposito significa, dunque, ritrovare una visione lucida, radicata in una solida cultura socialista e keynesiana, capace di parlare ancora al nostro tempo.
L’intervista
