I fatti
A Calvizzano il tema dei cambi di
schieramento continua a far discutere. Già il 12 gennaio 2022 raccontavamo
quello che definimmo un vero e proprio “salto della quaglia”: cinque esponenti
della minoranza, appartenenti a Legalità Possibile e a Vinciamo per Calvizzano,
passarono in maggioranza entrando a far parte dell’amministrazione guidata dal
sindaco Pirozzi.
Oggi torniamo sull’argomento per focalizzarci sul passaggio in maggioranza di tre consiglieri di Vinciamo per Calvizzano con Santopaolo sindaco: Giuseppe Santopaolo, Fabio Felaco e Vincenzo Trinchillo. Un approdo tra le fila della maggioranza che li ha portati a sostenere direttamente l’azione amministrativa del sindaco che avevano contrastato in campagna elettorale.
Una scelta che fu duramente criticata e
che negli anni è stata più volte ricordata da Calvizzanoweb (l’unico portale
che parla quotidianamente di Calvizzano), anche attraverso video e
dichiarazioni pubbliche in cui gli stessi protagonisti si ponevano come
alternativa netta all’attuale guida del paese. Emblematico uno degli interventi
di Santopaolo, che in campagna elettorale dichiarò che avrebbe lasciato Calvizzano
in caso di vittoria di Pirozzi, cosa poi mai avvenuta.
Quasi al termine della consiliatura, il
percorso dei tre si è poi differenziato: due di loro sono tornati
all’opposizione agli inizi di novembre 2025, entrando nel gruppo guidato da
Borrelli “Calvizzano libera e democratica”, mentre Fabio Felaco è rimasto in
maggioranza. Successivamente, anche Felaco si è accodato agli altri due nella
scelta di sfiduciare l’amministrazione.
Il punto di vista del direttore Rosiello a
nome della redazione di Calvizzanoweb
Caro Pisani, ci diamo del tu, come sempre.
E proprio per questo motivo è giusto essere chiari, senza giri di parole. Noi
non abbiamo mai avuto problemi a raccontare questi passaggi politici, né a
ribadirli nel tempo: chi ci legge lo sa bene; chi vorrebbe screditarci fa finta di non sapere. È la nostra caratterizzazione: fatti e opinioni, nel
rispetto del pluralismo dell’informazione e del diritto di critica.
Detto questo, pur avendo stigmatizzato
senza esitazioni il comportamento dei tre esponenti di Vinciamo per Calvizzano,
ritengo che ci sia una differenza sostanziale rispetto al tuo percorso
politico, Oscar Pisani.
Giuseppe Santopaolo, infatti, non ha mai
ricoperto incarichi amministrativi retribuiti. Ha dato il suo contributo da
consigliere, mettendo a disposizione competenze, soprattutto in materia di
bilancio, senza percepire compensi. Tempo, responsabilità, ma nessun ritorno
economico. Gli altri due, Felaco e Trinchillo, hanno percepito l'indennità di funzione di assessore.
Tu, invece, avevi assunto un impegno
pubblico preciso: rinunciare a qualsiasi compenso da amministratore, un impegno
preso in piazza. Eppure hai percepito sia lo stipendio da assessore sia quello
da componente dello staff del sindaco. Sei quello che ha guadagnato di più
rispetto ad altri componenti della maggioranza. Sottolineo, a scanso di
equivoci, soldi che ti spettavano, che non avresti mai percepito se avessi
rispettato il ruolo di oppositore conferitoti dall’elettorato.
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| 10 settembre 2020: Pisani firma l'atto di impegno di rinuncia al compenso per donarlo alle famiglie in difficoltà |
Alla fine, i tre di Vinciamo per Calvizzano, una volta emerse le divergenze con il sindaco, seppur in ritardo, hanno intrapreso percorsi diversi ma convergenti sul piano politico.
Ora le conclusioni
E qui arriviamo al punto, caro Pisani.
Due dei tre consiglieri di Vinciamo per
Calvizzano sono passati all’opposizione agli inizi di novembre 2025,
praticamente quasi a fine consiliatura. Il terzo, Fabio Felaco, è rimasto
invece in maggioranza fino all’ultimo, per poi accodarsi agli altri nella
scelta decisiva. Tutti e tre, infatti, hanno preso parte con altri sette
consiglieri comunali (totale 10) che si sono dimessi per mandare a casa
l’amministrazione Pirozzi. Un atto politico forte, che ha segnato la fine
anticipata di quell’esperienza amministrativa.
Come vedi, non abbiamo alcun problema a
parlare e a criticare il loro passaggio in maggioranza. Lo abbiamo fatto allora
e continuiamo a farlo oggi.
Ma proprio per questo, con la stessa
onestà intellettuale, diciamo che quella vicenda è cosa diversa dal tuo
percorso politico.
Questa è la sintesi.
