Calvizzano. Tra poesia e palcoscenico civico: il caso Lattero tra cultura, memoria e qualche contraddizione

 

Lattero, ultimo a destra
A Calvizzano la memoria civile passa anche attraverso i simboli. Il 25 novembre 2020, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Villa Calvisia venne inaugurata una panchina rossa, segno tangibile di un impegno collettivo contro la violenza di genere.

La panchina fu donata da Giulio Liccardi, amministratore unico della ditta Idro-Tech, mentre sulla targa è incisa una frase del poeta calvizzanese Ciro Lattero:

“A tutte le donne sospese sulle stelle che, vittime di violenza, non potranno sedersi su questa panchina”.

Una frase intensa, capace di trasformare un oggetto urbano in un piccolo luogo di riflessione. La panchina da un po' di tempo non c’è più.

Il poeta Lattero, oggi 79enne, continua a essere molto attivo nella vita culturale e anche sui social, dove non manca di commentare la vita pubblica cittadina. Tra critiche e apprezzamenti, non risparmia osservazioni all’ex collega della Pro Loco Gennaro Ricciardiello e al direttore di Calvizzanoweb, Rosiello, mentre negli ultimi anni ha espresso parole di stima per l’ex sindaco Pirozzi.

Una dinamica che, per molti osservatori locali, appare curiosa: Lattero, storicamente vicino a una sensibilità politica di sinistra, sembra aver sviluppato negli ultimi tempi una certa sintonia culturale e amministrativa proprio con l’ex primo cittadino, considerato espressione del centrodestra. Nulla di strano, naturalmente: la cultura spesso supera gli schemi politici, anche se il cambiamento di prospettiva non è passato inosservato.

Nel frattempo la sua attività poetica continua a trovare spazio anche nelle iniziative istituzionali. Nel corso di questa consiliatura sono stati presentati due suoi libri di poesia nell’aula consiliare.

Il 29 marzo 2022 fu presentato “L’acqua perduta”, in un evento organizzato dalla Pro Loco “Calvizzano – il mio paese” insieme all’amministrazione comunale.

Due anni e mezzo dopo, il 10 dicembre 2024, sempre nell’aula consiliare, si è svolta la presentazione di un altro suo volume, “L’ape regina”.

Due appuntamenti culturali dedicati allo stesso autore che hanno contribuito a consolidare la presenza pubblica del poeta nella scena cittadina.

Qualcuno, con un sorriso tra il serio e il faceto, fa notare che altri autori di Calvizzano, o che scrivono di Calvizzano, non hanno ancora avuto la stessa occasione di presentare i propri libri negli spazi istituzionali. Ma ogni stagione culturale ha i suoi protagonisti, e Lattero sembra vivere la sua con particolare energia.

Tra versi, post sui social e presentazioni ufficiali, il poeta continua dunque a far parlare di sé. E, nel bene o nel male, anche questo è un segno di vitalità culturale per una piccola comunità.

D’altronde, come direbbe qualcuno con una punta di ironia: bravo Lattero, continua così, sei un vero “fenomeno” culturale.

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