Calvizzano. Tra poesia e palcoscenico civico: il caso Lattero tra cultura, memoria e qualche contraddizione
| Lattero, ultimo a destra |
La panchina fu donata da Giulio Liccardi, amministratore unico della ditta Idro-Tech, mentre sulla targa è incisa una frase del poeta calvizzanese Ciro Lattero:
“A tutte le
donne sospese sulle stelle che, vittime di violenza, non potranno sedersi su
questa panchina”.
Il poeta
Lattero, oggi 79enne, continua a essere molto attivo nella vita culturale e
anche sui social, dove non manca di commentare la vita pubblica cittadina. Tra
critiche e apprezzamenti, non risparmia osservazioni all’ex collega della Pro
Loco Gennaro Ricciardiello e al direttore di Calvizzanoweb, Rosiello, mentre
negli ultimi anni ha espresso parole di stima per l’ex sindaco Pirozzi.
Una dinamica
che, per molti osservatori locali, appare curiosa: Lattero, storicamente vicino
a una sensibilità politica di sinistra, sembra aver sviluppato negli ultimi
tempi una certa sintonia culturale e amministrativa proprio con l’ex primo
cittadino, considerato espressione del centrodestra. Nulla di strano,
naturalmente: la cultura spesso supera gli schemi politici, anche se il
cambiamento di prospettiva non è passato inosservato.
Nel frattempo
la sua attività poetica continua a trovare spazio anche nelle iniziative
istituzionali. Nel corso di questa consiliatura sono stati presentati due suoi
libri di poesia nell’aula consiliare.
Il 29 marzo
2022 fu presentato “L’acqua perduta”, in un evento organizzato dalla Pro
Loco “Calvizzano – il mio paese” insieme all’amministrazione comunale.
Due anni e mezzo dopo, il 10 dicembre 2024, sempre nell’aula consiliare, si è svolta la
presentazione di un altro suo volume, “L’ape regina”.
Due
appuntamenti culturali dedicati allo stesso autore che hanno contribuito a
consolidare la presenza pubblica del poeta nella scena cittadina.
Qualcuno, con
un sorriso tra il serio e il faceto, fa notare che altri autori di Calvizzano, o
che scrivono di Calvizzano, non hanno ancora avuto la stessa occasione di
presentare i propri libri negli spazi istituzionali. Ma ogni stagione culturale
ha i suoi protagonisti, e Lattero sembra vivere la sua con particolare energia.
Tra versi, post sui social e presentazioni ufficiali, il poeta continua dunque a far parlare di sé. E, nel bene o nel male, anche questo è un segno di vitalità culturale per una piccola comunità.
D’altronde,
come direbbe qualcuno con una punta di ironia: bravo Lattero, continua così,
sei un vero “fenomeno” culturale.
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