Calvizzano. Revisione del PUC, una proposta per risolvere il problema parcheggi nel centro cittadino
Premetto una cosa: essendo queste delle proposte, sono puramente ipotetiche; e, coinvolgendo un territorio denso come Calvizzano, non possono che interessare anche proprietà private. Nonostante ciò, l’obiettivo ovviamente non è quello di arrecare dispiacere a qualcuno nel proporle, bensì di fornire spunti che, nel caso venissero attuati, si spera possano essere applicati adottando soluzioni vantaggiose per tutti. Il bene comune e quello individuale possono e devono coesistere; con ciò, quindi, non si vuole suggerire alcuna prevaricazione, ma solo soluzioni per un ambiente più vivibile.
Come già dissertato ieri, Calvizzano ha un problema enorme di viabilità, e in questo problema rientrano anche i parcheggi.
Questi dove sono presenti sono a dir poco richiesti, e quando non sono
presenti se ne sente grandemente la mancanza, suscitando situazioni molto
“ingombranti” che riducono ulteriormente la già complessa mobilità comunale.
Un esempio, che ho riportato più di una volta, è viale
Pietro Nenni nei pressi di Villa Calvisia: la strada a doppio senso
vede la propria carreggiata parzialmente occupata da auto parcheggiate vicino
alla villa comunale, poiché non vi è modo di poter parcheggiare correttamente
vicino (se non allungandosi lungo via PEEP).
Questo risultato è frutto di un “accavallamento” di programmazioni
urbanistiche: quando l’area PEEP è stata costruita, dove oggi c’è la villa
comunale c’era un ampio terreno e vi era uno spiazzo lungo quello che oggi è
il marciapiedi dove le auto potevano parcheggiare a spina di pesce; mentre
dall’altro lato della carreggiata, lungo il Parco delle Mimose, era stato
costruito un marciapiedi largo, adatto ad essere sede pedonale per ambo i sensi
di percorrenza (d’altronde, non c’era bisogno di raggiungere l’altro lato non
essendoci nulla).
Oggi, invece, con la villa comunale quello spiazzo per le auto è scomparso,
sostituito appunto da un marciapiedi, ma dall’altro lato è rimasto comunque lo
stesso, largo, marciapiedi costruito più di trent’anni fa, causando così un
certo surplus di spazio pedonale e non fornendo spazio (e ancora meno
divieto) alle auto di parcheggiarsi.
Viale Pietro Nenni, all’altezza di Villa
Calvisia, nel 2008 e nel 2024. Fonte Google Maps. Da notare gli stalli sulla
destra e l’auto parcheggiata sul marciapiedi sulla sinistra
Viale Pietro Nenni però non è l’unico caso, bensì
volendo si può chiamare in causa la strada più importante, ovvero via
Conte Mirabelli. Questa strada è sempre stata croce e delizia per la
viabilità cittadina: prima del restyling della prima consiliatura Pirozzi, il
parcheggio selvaggio di auto era imperante e occludeva la strada; con il
restyling avvenuto negli anni 2000, si sono regolamentati gli spazi parcheggio,
ma questi sono risultati essere, data la mole di auto, insufficienti.
Via Conte Mirabelli. Si notino gli stalli
per auto sempre pieni. Fonte Apple Maps
Contestualmente al restyling, però, fu anche aperto il
parcheggio a via don Raffaele Galiero, una infrastruttura che oggi è
più che mai fondamentale per permettere un minimo di sosta nel centro
cittadino; questo parcheggio, tuttavia, è accessibile solo da via Indipendenza,
e questo appunto riduce l’effetto che dovrebbe avere nella sua potenzialità,
ovvero essere l’hub da cui incamminarsi per il centro del paese.
Parcheggio di via Raffaele Galiero. Fonte
Apple Maps
La presenza del parcheggio di via Galiero ha
dimostrato alla popolazione e al paese tutto come una buona programmazione
delle aree parcheggio può essere un toccasana per la viabilità, e proprio questo
tipo di programmazione potrebbe risolvere ulteriormente, e in un colpo solo, i
problemi anzidetti tra il centro storico e la villa comunale: è possibile
infatti poter pensare a un nuovo parcheggio pubblico a servizio sia di
Villa Calvisia che di via Conte Mirabelli, e direttamente accessibile da
entrambi.
Villa Calvisia insiste su viale Pietro Nenni e su via
Ferruccio Parri; quest’ultima è a pochissima distanza da via
Carlo Levi, ovvero la zona che anticamente si chiamava “via Case
Nuove” perché fu uno dei primi nuovi agglomerati abitativi di epoca
moderna, dal ‘700 in poi.
Tra queste due strade, dietro il complesso residenziale che affaccia sulla
strada, vi è proprio un appezzamento di terreno che separa le due vie, di
circa 2110mq.
L’appezzamento di terreno tra via Carlo
Levi e via Ferruccio Parri, dietro il parco residenziale. Fonte Google Maps
Se il Comune si adoperasse per renderlo un parcheggio
comunale, potrebbero uscirne addirittura fino a 80 posti auto, a
seconda di quanto spazio si usa; creando così un parcheggio strategico quanto
quello di via Galiero, anzi forse ancora di più: la sua posizione, infatti,
permette di collegare sia via Mirabelli che Villa Calvisia (tramite un piccolo
pezzo di terreno prospiciente la via che permetterebbe il passaggio al
parcheggio da via Parri), e questo lo rende perfetto per essere a servizio di
entrambi, e quindi anche a servizio dei cittadini. inoltre, via Carlo Levi è
molto ravvicinata al Municipio, e questo significa che sarebbe anche a servizio
di quest’ultimo.
In poche parole, sarebbe la scelta perfetta per poter risolvere finalmente
il problema del parcheggio per buona parte del centro cittadino: ipotizzandolo
con due ingressi, uno su via Ferruccio Parri e uno su via Carlo Levi (e quindi
a fuoriuscire, seguendo il senso di marcia, su via Conte Mirabelli), sarebbe
adatto a qualunque necessità, da quella dei commercianti a quella dei residenti
nei dintorni; potendo diventare anche luogo di ulteriori servizi, come car e
bike sharing e ricarica auto elettriche.
In alto, l’ingresso da via Carlo Levi,
fonte Google Maps. In basso, l’ingresso da via Ferruccio Parri, fonte Apple
Maps
In conclusione, con questo parcheggio, unito al
parcheggio di via Galiero (nel futuro prossimo a servizio anche del concludendo
asilo nido), Calvizzano potrebbe dirsi finalmente in grado di poter avere il
giusto spazio per poter anche pretendere più ordine nella viabilità del centro,
e quindi con ciò ad esempio poter finalmente evitare la sosta e la fermata
lungo Villa Calvisia.
Se poi, come detto altre volte, ci si adoperasse a creare stalli anche nei
pressi del marciapiede del Parco delle Mimose riducendolo di quel poco necessario,
si potrebbe ottenere seriamente il respiro che una buona parte dello spazio
cittadino necessita, rendendo non solo di nuovo la via davvero a doppio senso
di percorrenza, ma permettendo anche di avere al strada abbastanza libera da
poter in futuro programmare un Trasporto Pubblico Locale, anche mediante
navetta comunale, su gomma.
Un’altra idea che auspichiamo che, chiunque nella
prossima amministrazione, possa tenere in conto.
Gianpaolo Cacciapuoti