Calvizzano, record di ritrovamenti archeologici: 8 siti e reperti di epoca romana scoperti in poco più di un anno

Il territorio di Calvizzano continua a restituire importanti testimonianze del suo passato romano. In poco più di un anno sono stati individuati otto tra siti e reperti archeologici, segnalati e documentati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli.

Nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori novità: sarebbero infatti attese nuove scoperte che la Soprintendenza si appresta a comunicare ufficialmente. Intanto vi riproponiamo l’articolo pubblicato un anno fa che racconta questo significativo record archeologico.

Reperti di via San Pietro 

Spulciando nel sito della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio Per L’Area Metropolitana di Napoli, curato in maniera eccellente dalla dottoressa Simona Formola (archeologa, funzionario Ministero della Cultura), con contenuti redatti in modo chiaro, preciso e ben strutturato, al primo posto per numero dei siti scoperti nell'arco di circa due anni (uno solo risale al primo settembre 2022) c'è Bacoli (città fondata dagli antichi romani) con nove siti, seguono Giugliano e Calvizzano con otto siti archeologici di epoca romana. L'elenco dettagliato di quelli rinvenuti a Calvizzano 

Battuto di epoca romana

Dalle indagini per la realizzazione di un fabbricato in proprietà privata, è emerso in ottimo stato di conservazione un battuto verosimilmente appartenente alla centuriazione di epoca romana, del tutto simile a quello emerso qualche mese fa a poche centinaia di metri di distanza, in via Galiero e ad esso ortogonale.

Canali in via Aldo Moro


Battuti di centuriazione in via Galiero (nell’area dove è in costruzione l’asilo nido, ndr)

Canale di epoca romana in via Carlo Poerio (una traversa di via Mazzini, nei pressi della parrocchia Santa Rita)


Canale di epoca romana e fosse di spoliazione in via Brodolini

Tomba a camera del III secolo a.C. e tombe a cassa (via San Pietro, frazione periferica)

Villa rustica romana di epoca imperiale con tracce di frequentazione precedente di epoca protostorica (nei pressi di via Lavinaio, strada impercorribile per la presenza della conduttura Acqua Campania da un lato e dell'Alveo dall'altro) 


Vasca realizzata controterra, delle dimensioni di 9.50 x 5.40 m e profonda 1.50 m, in blocchetti sbozzati di tufo, interamente rivestita di cocciopesto idraulico, anche sul fondo. Lungo la parete settentrionale, una scala in muratura conduce all’interno della vasca, di probabile pertinenza di una villa rustica, estesa verosimilmente in direzione e, oltre il limite della proprietà.

Il materiale ceramico associato, essenzialmente anfore, restituisce un orizzonte cronologico che va dal I sec. a.C. al I sec. d.C. Nelle immediate prossimità della struttura, lacerti di battuto indicano una frequentazione esterna dell’area.




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