Calvizzano. A proposito di murales e panchine letterarie, il sindaco rispose all’oppositore Francesco Ferrillo: “mi sono convinto che siete affetti da sindrome di Sthendal”

 

Guardando questi due murales di via Diaz si potrebbe rischiare la sindrome di "Brutthal"

Nel consiglio comunale del 2 ottobre 2024, il consigliere comunale di minoranza Francesco Ferrillo, nel motivare il voto contrario dell’opposizione al bilancio consolidato, ha tirato di nuovo in ballo i murales e le panchine letterarie. Ecco la risposta del sindaco.   

Dal verbale del Consiglio comunale

“Guarda, il riferimento continuo che c’hai alle panchine e ai murales ormai mi sono convinto che siete affetti da sindrome di Stendhal, quindi non entro in merito, è un fatto scientifico medio, quindi poveri voi. Eventualmente per chi non è avvezzo alla mia materia, la sindrome di Stendhal è la sindrome che colpisce, che conta il bello quando vede una cosa bella si fa pigliare dall’ansia e dall’agitazione. Quindi diciamo che molti di questi detrattori delle cose belle di questo paese, cose belle che ci hanno permesso in anteprima, Calvizzano è l’unico paese al Nord di Napoli che appoggerà la candidatura di Pompei come Capitale della Cultura 2027. E questo non è dovuto certamente a quello che è Calvizzano attualmente, ma è dovuto al fatto che ci conoscono per le panchine letterarie, per gli ombrelli, per i murales e per la Villa di Maradona, se così vogliamo definirla”.

Consigliera di opposizione Marzia Mazzei

 Sindaco, volevo fare una precisazione. Siccome sono stata… Mi sento quasi un po’ in materia di rispondere alla sindrome Stendhal visto che so di che cosa parliamo. Diciamo che la sindrome si attiva… È un disturbo psicosomatico che si attiva in particolare alla visione di opere d’arte, quindi di opere belle e fondamentalmente diciamo che queste panchine, questi murales diciamo non è che attivano questi disturbi psicosomatici da essere.., sta stare così male alla visione perché attivano il bello. Diciamo che potrebbero sicuramente essere fatti meglio. Noi non è che non siamo amanti del bello, perché confermiamo, siamo amanti del bello e vorremmo anche sentirci male di fronte a queste opere d’arte, però noi pensiamo che come opposizione siamo anche amanti non solo del bello ma anche della sostanza. Tutto qua. Non siamo né in cattiva fede né tanto  meno (parola indecifrabile)…

La replica del sindaco

“È la prima volta che si parli di qualunque cosa, dalla luna al sole, dal mare al cielo si tirano in ballo le panchine, gli ombrelli colorati e quant’altro, di cui è una cosa che andrà di per sé. Andrà ancora avanti. Devo dire che annuncio verrà fatto un bellissimo murales prossimamente penso per Natale molto molto bello su una parete di proprietà Comunale, quindi non è che ci fermiamo rispetto alle critiche che vengono fatte in maniera molto gratuita. Per entrare in merito alla sindrome di Stendhal, che è un fatto …inc… più che scientifico, voglio dirti che quello colpisce quando uno vede una cosa bella, e secondo me alcune di quelle opere, alcuni murales sono autentiche opere d’arte, perché secondo te una bella opera d’arte qualunque essa sia è un po’ come la poesia. Ha senso quando suscita emozione. E alcune di quelle opere, ve lo posso garantire, a me personalmente piango se faccio il Sindaco, sono un’anima sensibile… Sono un’anima sensibile, quindi mi suscita emozione, perché come diceva un bravo poeta partenopeo tutto quello che suscita emozione è arte e poesia. Diceva lui Diego Armando Maradona che fa i palleggi con l’arancia è poesia”.

La statua di Maradona come si presenta oggi: senza testa e senza un piede


Visualizzazioni della settimana