L’adesione del Comune di Calvizzano al
progetto editoriale “Comuni Italiani d’Eccellenza”, avvenuta circa tre anni fa,
è costata complessivamente 4mila260 euro alle casse comunali. La somma è stata
liquidata nel settembre 2023 alla RDE Casa Editrice di Roma per la
realizzazione di due pagine di publiredazionale dedicate al Comune e per
l’acquisto di cinque copie del volume omonimo.
A questa spesa si aggiungono 301 euro
rimborsati all'allora sindaco di Calvizzano, Giacomo Pirozzi, per le spese di
rappresentanza sostenute per recarsi a Roma, presso il Senato, dove il 15
maggio 2023 al nostro Comune è stato conferito il riconoscimento di “Comune
Italiano d’Eccellenza”.
Il premio è stato assegnato per un
progetto di decoro e riqualificazione urbana legato ai murales e alla street
art, pensato per favorire la conoscenza della tradizione partenopea e locale.
Un’iniziativa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto rappresentare un elemento
qualificante per il territorio e un volano di valorizzazione culturale.
A distanza di circa tre anni, però, è
legittimo chiedersi quali siano stati i benefici concreti per la comunità. Al
di là della presenza del nome di Calvizzano in una pubblicazione patinata e
della cerimonia di premiazione, sul piano pratico l’immagine di “eccellenza”
appare difficile da riscontrare nella quotidianità del paese.
L’impressione è che il riconoscimento
abbia avuto soprattutto un valore simbolico e promozionale, senza tradursi in
un miglioramento tangibile e duraturo della qualità urbana e dei servizi.
Un’operazione che sembra aver privilegiato l’apparenza rispetto alla sostanza.
Soldi ben spesi? A nostro modesto parere,
no. Perché l’eccellenza, per essere tale, dovrebbe manifestarsi nei fatti e
nella vita quotidiana dei cittadini, non limitarsi a un titolo celebrativo o a
qualche pagina su un volume editoriale. Dopo circa tre anni, l’eccellenza di
Calvizzano resta tutta da dimostrare.