Calvizzano, Pirozzi e le previsioni smentite: a maggio 2026 in campo con una squadra diversa e pochi fedelissimi
La realtà, però, ha preso tutt’altra direzione,
confermando quanto la politica sia imprevedibile. Il 6 febbraio scorso, la
caduta anticipata dell’amministrazione, provocata dalle dimissioni contestuali
di dieci consiglieri comunali, ha azzerato gli equilibri e smentito ogni
previsione.
Oggi lo scenario è cambiato, ma non del tutto. Il 24 e
25 maggio 2026 i cittadini torneranno al voto e Pirozzi appare comunque
intenzionato a scendere nuovamente in campo. Non più, però, con la squadra che
lui stesso aveva ipotizzato oltre un anno e mezzo fa, bensì con un assetto
profondamente rivisto e con pochi fedelissimi al suo fianco (Emma Trinchillo,
Giuseppe Agliata, Franca Nastro, quelli autentici; Giovanna Bianco e Valentino
De Rosa, quelli acquisiti durante l’arco della consiliatura, terminata il 6
febbraio 2026, dopo 5 anni e 4 mesi).
Una scelta quasi obbligata, alla luce delle fratture
politiche che hanno segnato la fine dell’esperienza amministrativa e dei
rapporti incrinati all’interno della maggioranza.
Del resto, le ambiguità sul suo futuro non sono mai mancate. A dicembre 2024, parlando dei debiti nei confronti di Acqua Campania, lasciò intendere un possibile passo indietro, salvo poi, in altre occasioni, rilanciare l’ipotesi di una nuova candidatura.
Non è la prima volta che il sindaco oscilla tra aperture e ripensamenti: già nel 2017, dopo la sconfitta elettorale, annunciò l’addio alla politica per dedicarsi alla professione medica, senza poi formalizzare le dimissioni. E ancora prima, nel 2005, parlava di ambizioni politico-professionali senza sbilanciarsi sul futuro.
Oggi, però, al di là delle dichiarazioni passate, il
dato politico sembra chiaro: Pirozzi è pronto a riprovarci. Ma lo farà in un
contesto completamente diverso, con una squadra ridisegnata e una base di
consenso tutta da ricostruire.
“Cosa farà da “grande” il sindaco
di Calvizzano Pirozzi? Nell’ultimo consiglio comunale ha fatto intendere che
scenderà di nuovo in campo per concludere il suo programma elettorale”: è il
titolo dell’articolo pubblicato da Calvizzanoweb il 27-03-2025, esattamente un
anno fa: lo riproponiamo
Tra poco più di un anno i calvizzanesi saranno di nuovo chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio comunale. Cosa farà il sindaco Pirozzi? Si ricandiderà? Difficile dare una risposta: noi siamo convinti che si ricandiderà con buone chances di vittoria.
Tra l’altro lo ha fatto anche intendere nell’ultimo consiglio comunale: “normalmente – ha detto (vedi breve video), un sindaco, per portare avanti il suo percorso e il suo programma, ha bisogno di due legislature” (consiliature sarebbe stato il termine più appropriato).
La risposta del consigliere di minoranza Francesco Ferrillo
A dicembre 2024, invece, durante la sua disamina sui debiti nei confronti di Acqua Campania, pronunciò queste testuali parole: “a chi verrà, dopo di me, lascerò un debito di 160mila euro l’anno”. Praticamente fece capire che alle prossime amministrative si sarebbe potuto anche non ricandidarsi. Verità o strategia politica? Chiedemmo al consigliere di minoranza Francesco Ferrillo il suo parere.
“Penso sia solo strategia politica - affermò –. Basti pensare che il sindaco a luglio scorso, durante una seduta consiliare, disse che era pronto a scendere di nuovo nell’agone elettorale con la stessa squadra”.
Eppure nel 2017, quando Pirozzi sedeva nei banchi della minoranza, essendo stato sconfitto dall’ex sindaco Salatiello, dichiarò al nostro blog: “basta con questa politica, mi dimetto”.
La notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno. Lo avevamo interpellato per conoscere la sua opinione sulla proposta di piano urbanistico targata Salatiello: non si tirò indietro, ma tenne prima a precisare che avrebbe formalizzato le dimissioni da consigliere comunale. Il motivo?
“Basta con la politica – si limitò a dire -: voglio solo fare il medico”.
Poi non si dimise più, ma si fece vedere raramente in aula consiliare.
In un’altra intervista, concessa a giugno 2005 al periodico “L’attesa”, quando era già sindaco da due anni, alla domanda si ricandiderà rispose “Non lo so”.
Ambizioni future? Gli chiese il redattore. “Le ho, non le nego – affermò - ma sono fisiologiche e non patologiche. Ho ambizioni di carattere “politico-professionale”. Sono medico e aspiro ad avere un ruolo politico-amministrativo più nell’ambito della sanità che nella pubblica amministrazione”.
A distanza di circa venti anni da quella intervista, Pirozzi è ancora saldamente in sella nel ruolo di sindaco. E pensa di restarci per altri 5 anni. Deve completare il suo programma elettorale.
