Calvizzano. Parco urbano in sinergia con quello di Villaricca per un progetto di valorizzazione turistico-ambientale

 Antica masseria Commone risalente al 1400

In vista della definizione dei programmi elettorali per la prossima amministrazione, vogliamo offrire un contributo di idee e proposte che possano aiutare a immaginare un futuro diverso per il territorio. Tra queste, rilanciamo una proposta di cui si parla da anni ma che non è mai stata realmente presa in considerazione dall’ex amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Pirozzi.

Diversi anni fa lanciammo l’idea di realizzare un parco urbano lungo la sponda calvizzanese dell’Alveo Camaldoli, precisamente nelle adiacenze del parco urbano Camaldoli di Villaricca, in Corso Italia. L’obiettivo sarebbe quello di mettere a sistema i due polmoni naturalistici, creando un progetto integrato di valorizzazione turistico-ambientale capace di rilanciare i rispettivi territori.

Nel Piano Urbanistico Comunale di Calvizzano, approvato dagli ex Commissari straordinari, tutta la parte sinistra della strada che costeggia l’alveo (dal semaforo di via Garibaldi in direzione Qualiano) è stata destinata proprio a parco urbano. Una previsione che era già presente anche nella proposta di PUC della precedente amministrazione.

Un parco urbano, oltre a essere un bene comune e pubblico, diventerebbe il simbolo di un’idea di città più ospitale e inclusiva, non solo per Calvizzano ma per l’intero territorio. Allo stesso tempo potrebbe rappresentare un attrattore e un volano di sviluppo.

Come realizzarlo? Si potrebbe immaginare un progetto complessivo di riqualificazione promosso dal Comune, con il coinvolgimento di soggetti privati disposti a investire capitali propri. In altre parole, una sinergia tra pubblico e privato che, sfruttando le caratteristiche dei luoghi, consentirebbe il recupero e la valorizzazione dell’area.

All’interno del parco si potrebbero immaginare percorsi archeologici, percorsi gastronomici e percorsi naturalistici. Su questi itinerari tematici potrebbero innestarsi attività legate al turismo e al tempo libero: visite guidate, degustazioni di prodotti locali, strutture agrituristiche e altre iniziative capaci di generare economia e, perché no, anche nuovi posti di lavoro.

Un grande polmone di verde attrezzato rappresenterebbe inoltre una compensazione importante rispetto all’incontrollata cementificazione che negli anni ha interessato il territorio, seppur a Calvizzano in misura minore rispetto ai comuni limitrofi.

Il progetto potrebbe assumere una dimensione ancora più forte se inserito in un piano intercomunale che coinvolga anche il Comune di Villaricca, attraverso la stipula di un Accordo di programma. Una collaborazione istituzionale che darebbe maggiore forza a eventuali richieste di fondi regionali o europei.

Del resto, natura, storia e archeologia non mancano. Nel parco urbano di Villaricca sono venuti alla luce ritrovamenti che, secondo gli studiosi, risalirebbero addirittura al 1800 a.C.. In territorio calvizzanese, invece, alcuni anni fa è stata scoperta una masseria di epoca imperiale, mentre c’è anche la Masseria Commone, probabilmente la più antica della zona, risalente agli inizi del Quattrocento.

Nelle immediate vicinanze è presente anche un maneggio, e si potrebbe immaginare la realizzazione di un’area ludica per bambini e ragazzi.

Un eventuale pacchetto turistico potrebbe inoltre includere altri attrattori del territorio: per Calvizzano, l’alveo dei Camaldoli, opera di epoca borbonica, l’antica chiesa di San Giacomo, purtroppo oggi segnata dal degrado, la chiesa di San Pietro e il Palazzo Ducale, dove fu catturato l’ammiraglio Francesco Caracciolo. Per Villaricca, invece, il palazzo baronale, le chiese storiche e le antiche masserie.

Si potrebbe immaginare, ad esempio, un visitatore del parco urbano di Villaricca che abbia la possibilità di attraversare la strada e l’alveo tramite un ponte in legno, entrando in un altro grande spazio verde attrezzato, dove trovare ulteriori attrazioni: maneggio, parco giochi, percorsi naturalistici e magari un agriturismo in cui gustare i prodotti della tradizione locale.

Insomma, la carne sul fuoco non manca: bisogna solo saperla cucinare nel modo migliore.

Questo significa avere una visione di futuro per la città. Una visione che purtroppo la precedente amministrazione, nel suo complesso, non ha mai dimostrato di voler perseguire, preferendo restare nell’ordinario invece di provare a realizzare qualcosa di straordinario.

Oggi, mentre si stanno costruendo i programmi elettorali per la prossima tornata amministrativa, l’auspicio è che questa proposta venga finalmente presa in considerazione e inserita tra le priorità di sviluppo del territorio.

Reperti archeologici nel parco urbano di Corso Italia in Villaricca 


Di fronte al parco urbano di Villaricca l'area calvizzanese da adibire a parco urbano

Maneggio all'interno del  parco urbano 



 

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