Secondo alcune indiscrezioni circolate tra
i residenti della zona di San Pietro, sarebbero emerse tracce di antiche
sepolture che potrebbero rivelarsi di notevole interesse storico-archeologico.
Al momento non vi sarebbero conferme ufficiali, ma diverse testimonianze
parlerebbero del possibile rinvenimento di tombe antiche durante recenti lavori
nell’area.
La zona non sarebbe nuova a questo tipo di
scoperte. Già nel 2023, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli aveva riportato alla luce una
piccola necropoli databile tra il IV e il III secolo a.C., attribuita alla
civiltà osco-sannita diffusa in Campania.
La tomba
osco-sannita ritrovata nel 2023
Gli scavi avevano messo in evidenza diversi elementi tipici delle pratiche funerarie di questa cultura: tra questi, sepolture a “cassa” realizzate con lastroni di tufo giallo napoletano e varie tipologie di tombe, tra cui il cosiddetto “bisoma”, caratterizzato da una struttura a doppio letto destinata probabilmente a più deposizioni.
Alla luce di questi precedenti, alcuni osservatori ipotizzerebbero che eventuali nuovi ritrovamenti potrebbero essere collegati allo stesso contesto storico-archeologico. Tuttavia, fino a eventuali verifiche ufficiali da parte delle autorità competenti, le informazioni resterebbero per ora nel campo delle segnalazioni informali e delle ipotesi.
In alto, l’area archeologica osco-sannita
di Qualiano, la cosiddetta area di San Pietro ad Aram. Fonte https://www.iststudiatell.org/p_isa/collana_campana/qualiano.pdf,
pag. 16.
In basso, l’area attuale. Fonte Google Maps
Via San Pietro, come è stato riportato da diverse
fonti storiche (come gli archeologi Giacomo Chianese e Amedeo Maiuri), è
un’antica diramazione della via Consolare Campana, che si diramava a
partire da Quarto per poi raggiungere Marano e, arrivata a Calvizzano,
raggiungere Napoli. Inoltre, come quanto riportatoci da Davide Fabris nel 2023,
la strada di via San Pietro era un antico tratturo preistorico, che in epoca
romana è diventata diramazione della famosa strada romana.
[VIDEO YOUTUBE https://www.youtube.com/watch?v=E5ABHGZTVP4]
Pure com’è indicato nel PUC, l’area di San Pietro è
piena di aree di interesse e di vincolo archeologiche, aree in cui in passato,
come da Galiero, e anche in tempi recenti, più di una volta sono stati
ritrovati resti archeologici di varie epoche.
PUC, Tavola 5: le aree di interesse e di
vincolo archeologico (in arancione) nell’area di San Pietro
Questa scoperta, se confermata, si
aggiungerebbe al ricco quadro di ritrovamenti archeologici e insediamenti
storici che caratterizzano il chilometro quadrato di San Pietro, contribuendo
ad accrescerne il valore culturale.
Un’area che, oggi più che mai, meriterebbe
di essere valorizzata, alla luce della straordinaria concentrazione di
testimonianze presenti. Proprio su questo patrimonio Calvizzanoweb ha sempre
acceso i riflettori, considerandolo una traccia preziosa della storia del paese
e un elemento fondamentale dell’identità calvizzanese.
Gianpaolo Cacciapuoti