In queste ore sento il dovere, come candidato sindaco
di Calvizzano, di esprimere pubblicamente la mia solidarietà a Mimmo Rosiello.
Respingo con fermezza l’idea che dietro il suo lavoro
possano esserci interessi personali o familiari legati alla mia candidatura.
Con Mimmo ho un rapporto fondato esclusivamente su rispetto e amicizia. È una
persona libera, autonoma, che non si lascia condizionare da nessuno e che porta
avanti le proprie idee con coerenza, anche quando questo significa esporsi o
andare controcorrente.
Come ha ricordato anche Gennaro GB Ricciardiello,
nella precedente tornata elettorale Mimmo si schierò apertamente da un’altra
parte. Questo dimostra chiaramente che non è legato a logiche di convenienza o
a presunti interessi. Prima delle opinioni e delle ricostruzioni strumentali,
esistono i fatti.
Con Mimmo non sempre siamo d’accordo. Anzi, spesso ci
confrontiamo anche in maniera accesa, perché reciprocamente non condividiamo
alcune posizioni o valutazioni. Ma il confronto tra idee non diventa mai un
attacco personale. Il rispetto resta, anche quando le opinioni divergono.
L’uomo e il professionista hanno tutta la mia stima.
Difendere il diritto di un giornalista a informare i
cittadini in modo chiaro e trasparente significa difendere un principio
fondamentale della democrazia. La libertà di pensiero e di parola non può e non
deve essere messa in discussione, soprattutto in una fase delicata come quella
che la nostra comunità sta vivendo.
Per quanto riguarda il confronto pubblico, prendo atto
che l’ex sindaco ha scelto di portare la questione in altri ambiti
istituzionali. Per non alimentare ulteriori polemiche e per lasciare spazio
alla riflessione, ho deciso che sarò io a stabilire quando e come intervenire,
nei modi e nei tempi previsti.
In questi mesi abbiamo assistito a continui cambi di
posizione, prima si annuncia di non avere tempo da dedicare ai social e poi si
pubblica ogni giorno, prima si dichiara di voler lasciare Calvizzano e poi si
manifesta un rinnovato amore per il paese, prima si esclude una candidatura e
poi la si ripropone. È una dinamica che non appartiene al mio modo di fare
politica.
Qui si fa politica, non reality, altrimenti sarei
andato al Grande Fratello.
Io continuo a credere in una politica fatta di
contenuti, responsabilità e rispetto. Una politica che metta al centro i
problemi reali di Calvizzano e le soluzioni concrete per la nostra comunità. Ed
è su questo terreno che intendo proseguire il mio impegno, con coerenza e
determinazione.
Luciano Borrelli
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